Microsoft: le applicazioni per dispositivi mobili non sono importanti

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Secondo Ray Ozzie, chief software architect di Microsoft, le applicazioni per dispositivi mobile non sono un fattore importante per il successo di una piattaforma smartphone. Solo un tentativo per minimizzare le debolezze di Windows Mobile?

“Le applicazioni per dispositivi mobile non sono un fattore importante per il successo di una piattaforma smartphone”. E’ quanto ha dichiarato Ray Ozzie, chief software architect di Microsoft nel corso di un’intervista per la Professional Developer Conference della società  di Redmond. L’anziano sviluppatore ha cercato di sminuire il valore delle applicazioni facendole sembrare solo delle esche per attirare gli acquirenti finali e ha anche affermato che “le applicazioni che contano saranno disponibili su tutti gli smartphone” poiché il tempo di scrivere ed eseguire il porting del codice è più breve rispetto ai sistemi operativi per macchine desktop. A detta di Ozzie, sono il sistema operativo e le sue caratteristiche intrinseche che fanno la differenza di un sistema rispetto a un altro.

I commenti di Ozzie sono a detta di molti solo il tentativo di minimizzare le debolezze di Windows Mobile. Microsoft ha in precedenza detenuto il primato nel campo delle applicazioni per smartphone, ma il suo mercato di riferimento è diventato in pratica nullo con l’introduzione dell’App Store di Apple, sul quale si contano oggi oltre 100.000 applicazioni. Nonostante molti sviluppatori lamentino lentezze nei tempi di approvazione delle applicazioni e non concordano con alcune scelte (le cosiddette “linee guida”) di Apple, l’App Store ha indubbiamente un successo enorme ed è chiaramente il fattore differenziante per i clienti che scelgono iPhone o iPod Touch.

Microsoft è consapevole che la sua piattaforma per dispositivi mobile ha bisogno d’importanti e urgenti aggiornamenti: nel corso del secondo trimestre 2010 dovrebbe arrivare il nuovo Windows Mobile 7 il quale consentirà , ad esempio, di gestire finalmente dispositivi multi-touch, tentando di recuperare un mercato che gli sta sempre più sfuggendo di mano. Si possono fare varie valutazioni ma è indubbio che Apple ha capito prima di molti altri, dove e come trascinare il mercato.

[A cura di Mauro Notarianni]