Microsoft, operazione anti-Linux?

di |
logomacitynet696wide

Microsoft ancora al lavoro per mettere i bastoni tra le ruote a Linux. L’accusa è dello stato del Massachussets. “Minacciano i produttori PC”. Redmond smentisce tutto.

Microsoft sta ancora operando per cercare di schiacciare la concorrenza abusando della sua posizione di monopolio? Il sospetto è del’ufficio del procuratore generale dello stato del Massachusetts che ha iniziato un’indagine sulle pratiche seguite dalla società  di Redmond nei confronti del mondo Linux.

Lo stato, l’unico che ha ancora in corso una causa con Microsoft, sospetta che i produttori di Windows abbiano attuato ritorsioni contro un non specificato produttore PC che ha promosso Linux e stilato illegalmente accordi restrittivi con alcuni provider Internet.

Il procuratore Thomas Reilly sottolinea in un documento di avere avuto scarso aiuto da parte di altri stati nell’identificazione di eventuali violazioni agli accordi stipulati da Microsoft e per questo motivo i Massachusetts ha deciso di seguire procedure investigative individuali.

Microsoft ha respinto le accuse di Reilley definendo “curiosa” l’iniziativa dello stato del Massachusetts visto che ci sono vari livelli di vigilanza finalizzati a prendere nota delle eventuali violazioni e nessuno di questi ha mai rilevato alcuna infrazione.

Le accuse dello stato fanno seguito ad una presa di posizione del Dipartimento di Giustizia che in un recente documento si è detto “preoccupato” per i costi troppo alti che Microsoft applica alle terze parti interessate ad avere accesso ad alcuni codici di Windows, indispensabili per far sì che le applicazioni siano in grado di girare sull’OS server della casa di Redmond.