Microsoft perde 153$ ogni Xbox 360 venduta

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Al momento del lancio la Xbox 360 è già  un successo, ma a Microsoft costerà  caro portarla all’€™affermazione perdendo 153 dollari ogni console venduta.

La Xbox 360 costa il 30% in più del prezzo a cui è venduta. La valutazione è frutto di un calcolo svolto da iSuppli che per svolgerlo ha smontato da cima a fondo una delle nuove console di Microsoft, prendendo ciascuna singola componente e sommando i costi e il lavoro necessario all’€™assemblaggio per ottenere il prezzo pagato da Redmond per immettere sul mercato il prodotto.

Secondo quanto riferisce iSuppli la versione con HD costa a Microsoft, per la precisione, 552,27 dollari, contro un prezzo di vendita di 399$. Come dire che per ogni pezzo venduto Microsoft perde qualche cosa come 153 dollari. Considerando che Microsoft spera di vendere 5,5 milioni di Xbox entro giugno, si comprende come l’€™investimento attuato per lanciare la console sia altissimo.

Microsoft non è certo l’€™unica società  che vende hardware sottocosto. Anche Sony ha venduto in precedenza (e venderà  in futuro) la sua console al di sotto del prezzo di costruzione. Questa politica, apparentemente senza senso, è utile a consolidare le vendite della macchina e a convincere i produttori di software ad investire nella sviluppo di nuovi titoli. Normalmente le case che si occupano di hardware hanno percentuali molto consistenti su ciascun gioco venduto e traggono grandi profitti dalle royalties connesse allo sviluppo (come ad esempio la vendita dei tools).

Tornando alla Xbox è interessante notare che la componente più cara è il chip grafico di ATI (141$) seguito dal processore (un derivato del PPC 970 usato da Apple nei G5) che costa 106$. La terza componente più costosa è la memoria RAM prodotta da Samsung che costa 65$