Microsoft porta in tribunale uno spammer italiano

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Microsoft all’offensiva contro lo spamming: denuncia a Torino. “Così pensiamo di dissuadere altri a compiere questa azione illegale” dice la filiale italiana di Redmond.

Microsoft anche in Italia, dopo le esperienze già  attuate all’estero, porta in tribunale uno spammer. L’annuncio arriva dalla filiale del nostro paese della società  di Redmond che ne corso della serata di ieri ha fatto sapere di avere depositato oggi presso il Tribunale di Torino un atto di citazione per spamming nei confronti di un presunto imprenditore di spettacolo che aveva preso l’abitudine, secondo alcuni media, di pubblicizzare gli eventi di cui era promotore con mailing di massa.

«L’azione civile – spiega Microsoft – è stata avviata a seguito di diverse segnalazioni ricevute dai propri clienti a proposito di messaggi commerciali indesiderati pervenuti nelle loro caselle di posta elettronica. Ulteriori verifiche hanno successivamente rivelato che era la nostra controparte ad aver inviato i messaggi senza il relativo consenso dei destinatari”

Secondo la legge italiana l’attività  di spamming non è legale. In particolare, la normativa vigente nel nostro Paese vieta l’invio di comunicazioni commerciali e promozionali mediante posta elettronica senza il consenso espresso del destinatario del messaggio o camuffando o celando l’identità  del mittente. Proprio fondandosi su questo argomento Microsoft aveva già  invitato circa un anno fa l’accusato a sospendere le attività  di spamming ottenendo un assenso sottoscritto formalmente. «Tuttavia – precisa Microsoft – dopo alcuni mesi l’attività  che noi riteniamo essere di “mailing di massa”, indirizzata a ignari utenti Internet, é ripresa, utilizzando diversi account ISP, fornendo identità  elettroniche false e contravvenendo ai termini di utilizzo sottoscritti con i diversi ISP. Microsoft non è stata in grado di contattare la propria controparte»

Microsoft a margine della querela ricorda come circa i tre quarti della posta elettronica ricevuta oggi rappresentino spamming, intasando le reti e causando a consumatori e aziende in tutto il mondo una perdita di tempo, soldi e risorse. Gli spammer sono in grado di “attaccare” un ampio numero di consumatori, colpendo particolarmente gli utenti di Internet meno esperti, inclusi i minori. «Per questo – come precisa Horacio Gutierrez, Responsabile dell’Ufficio Legale di Microsoft in EMEA -; Microsoft ha deciso di intraprendere questa azione legale che rappresenta un ulteriore passo nel contrastare il fenomeno dello spam e costituisce un riconoscimento del diritto dei consumatori a non ricevere messaggi di posta elettronica indesiderati. L’azione civile presentata oggi è un segno tangibile dell’impegno di Microsoft a fornire ai propri clienti un utilizzo sicuro del Personal Computer”

Dal 2003 in Europa sono state presentate 7 denunce e 10 obiezioni nei confronti di soggetti coinvolti in attività  di spamming e sono stati contattati 70 tra aziende e individui sospettati di analoghe attività . Microsoft intraprese in colllaborazione con i suoi partner che Microsoft e i suoi partner (oltre 120 in tutto il mondo) possano fungere da deterrente e persuadere altre persone a cessare le loro attività  di spamming.