Microsoft, primo negozio a Scottsdale

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Ieri, in contemporanea con il lancio di Windows 7, apre anche il primo store della casa di Redmond. Completo di Guru Bar, vetrate, grafica leggera, colori brillanti. Una versione chiassosa degli Apple store contro i quali, giura Microsoft, presto arriveranno i risultati.

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Perso tra la folla, con il suo completo scuro da funzionario di banca, c’era Kevin Turner, Chief Operating Officer dal 2005 di Microsoft. E il manager, che fortemente vuole usare l’arma di Apple contro la casa di Cupertino, è deciso a far vedere che la mossa sta già  iniziando a pagare. Che il nuovo negozio di Microsoft, clone gemello-diverso degli Apple store, serve alla bisogna.

Localizzato nello Scottsdale Fashion Center di Scottsdale, Arizona, il negozio è il primo di un’ampia serie che vedremo presto comparire. La casa delle finestre colorate vuole infatti battere Apple sul mercato in cui Apple ha dimostrato di essere più forte di tutti: la vendita retail.

Nei mesi scorsi non solo abbiamo pubblicato su Macity le prime foto dei plastici del concept di negozio, intravisti furtivamente dal nostro Lamberto Mandelli nella sede di Redmond di Microsoft, ma anche le notizie relative alle grandi manovre iniziate da Microsoft. Assunzione di dipendenti ex-Apple dei negozi, strutturazione degli store, ricerca di soluzioni alternative e “complementari” per così dire a quelle di Apple. Adesso, tutto viene al pettine.

In particolare, Microsoft ha letteralmente invaso il centro commerciale dell’Arizona con la sua roba, i suoi drappi giganteschi esposti al centro della struttura e il servizio d’ordine, oltre a decine di giornalisti e troupe televisive convocate dagli uomini delle relazioni pubbliche di Microsoft. Lo scopo: mostrare che non solo Apple ha la capacità  di fare inaugurazioni alla grande.

Non sono mancate anche le decine e decine di curiosi e futuri clienti, visto che oltretutto l’apertura del Microsoft store ha coinciso con il lancio di Windows Seven, la settima versione del sistema operativo di Redmond. Quindi numerosi gli acquirenti di apparecchi e soprattutto di software made in Redmond. Da notare che poi tra gli scaffali dello store di Microsoft le differenze rispetto a quel che fa Apple non sono enormi. C’è anche un Guru Bar, che segue la filosofia dei Genius Bar di aiutare i clienti (avrà  solo più lavoro da fare per risolvere le magagne di Windows). E, ovviamente, non sono neppure mancati gli applausi dei commessi dei negozi ai clienti che entravano, anche questo in purissimo stile Apple.

Quel che è differente, casomai, è il fatto che con la sua nascente catena retail Microsoft si mette in competizione con molti dei suoi partner storici. I venditori di Pc, che finora hanno venduto proprio quel che adesso Microsoft cerca di impacchettare di nuovo, e contro i grandi marchi come Sony con le sue boutique costose in tutto il mondo per la vendita di elettronica e computer.

Il prossimo negozio aprirà  in una zona più “calda” per quanto riguarda la competizione con Apple. Microsoft infatti sta lavorando per aprire giovedì prossimo a Mission Viejo in California. A dare una mani nella riuscita del piano è stata l’unica defezione dalle linee di Apple, cioè George Blankenship responsabile della gestione del patrimonio immobiliare (quindi di trovare e gestire la logistica e la parte amministrativa delle superfici commerciali. Il manager è stato assunto pochi mesi fa da Microsoft, cosa che ha molto aiutato la compagnia nell’accelerare i tempi per le acquisizioni.

La vera domanda però rimane: entrare in un Microsoft store, dove i commessi hanno la maglietta gialla e fanno l’applauso iniziale inaugurato con le prime inaugurazione, farà  davvero impazzire il mercato o gli darà  uno strano senso di dislocazione? Un po’ insomma come essere protagonisti in un episodio di Ai Confini della Realtà , quando si torna a casa e si scopre di essere invece in un altro universo in cui quasi tutto è uguale ma alcune cose sono invece, grottescamente differenti…