Microsoft registra il dominio X-Box

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Sembra proprio che le voci che vogliono Microsoft impegnata a produrre una CPU esplicitamente pensata per i giochi siano vere. Nei giorni scorsi, infatti, la società  di Redmond ha registrato il dominio X-Box, ovvero il nome che dovrebbe contraddistinguere la consolle con il marchio delle finestre. Un segnale inequivocabile che il momento della presentazione della “PSX delle finestre” potrebbe davvero essere vicino e corrispondere alla realtà  l’indiscrezione secondo la quale Bill Gates è intenzionato ad introdurne le caratteristiche nel contesto del keynote che terrà  alla Game Developers Conferece che si tiene tra due settimane a San José.

D’altra parte “avvistamenti” di tracce di X-Box si moltiplicano. Soprattutto nel contesto del CeBIT Microsoft ha tenuto una riunione riservata ad un pubblico selezionato nel corso della quale è stato presentato un prodotto non precisato che quasi certamente era proprio X-Box.
Ad un certo fermento da parte dell’industria più direttamente legata a Microsoft corrisponde però una buona dose di scetticismo da parte di chi sospetta che si tratti più che di un prodotto reale di un ballon d’essai destinato a dirottare parte dell’attenzione dei media dalla PSX 2 che apparirà  sul mercato il 4 marzo in Giappone e in autunno in Europa e USA. Lo dimostrano le caratteristiche tecniche ventilate che descrivono X-Box niente più che come un PC con HD di dimensioni ridotte (4GB), scheda Nvidia, 63 MB di Ram e processore a basso costo. “Se Microsoft avesse pronto un logo e una serie di etichette potrebbe cominciare la commercializzazione di un prodotto di questo tipo da domani mattina”, sostengono alcuni esperti del settore. E che Microsoft non sia molto intenzionata a fare sul serio lo dimostrebbero anche le voci che la consolle sarebbe costruita e commercializzata da terze parti che avrebbero il design in concessione. Difficile credere che con premesse di questo tipo la società  di Redmond possa davvero diventare un contendente credibile di Sony o di Nintendo con il suo annunciato Dolphin, il successore del N64.
Altri invece, al contrario, pensano che Microsoft stia facendo sul serio e ripensando la sua strategia “Pc-centrica” per indirizzarsi al mercato del multimedia e dell’home entertainment interattivo. Un mercatoche lo scorso anno ha fatto segnare 14.000 miliardi di fatturato nei soli USA cui si aggiungono altri 600 miliardi generati dalla vendita dei DVD. “Ci sono tre fonti di profitto nell’elettronica casalinga: Internet, i giochi e la TV – dichiara Alan Yates di Web TV – riuscire a mixare insieme questi fattori e produrre una macchina che sia in grado di interessare i tre settori significa mettere sul mercato un prodotto di sicuro successo”.
E’ questo l’obbiettivo di Microsoft?