Microsoft rivedrà  l’accordo con i privati

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Microsoft modificherà  l’accordo con i privati al centro di forti critiche nei giorni scorsi. Ma le variazioni non sembrano tenere in considerazione le accuse rivolte, tra gli altri, anche da Apple.

Le pressioni e le proteste di associazioni di consumatori, liberi cittadini e aziende, tra cui Apple, hanno smosso Microsoft. La socità  di Redmond, infatti, ha annunciato ieri che modificherà  i termini dell’accordo che aveva raggiuno un paio di settimane fa con i privati che le avevano fatto causa e in base a quale avrebbe concesso un miliardo di software e hardware gratuitamente alle scuole più povere d’America.
L’accordo modificato verrà  presentato oggi al giudice Motz che è incaricato di deliberare sulla correttezza della mediazione. Secondo la proposta di Microsoft al giudice spetterà  nominare i membri della commissione che valuterà  la distribuzione del software e dell’hardware. In precedenza il consiglio sarebbe stato nominato da Microsoft e dagli avvocati dei privati. In secondo luogo alla stessa commissione spetterà  il pieno controllo sull’aspetto dell’uso del software, uno degli aspetti ritenuti maggiormente inadeguati. Inizialmente Microsoft prevedeva 90 milioni di dollari per supportare l’uso delle applicazioni, ora secondo la revisione delle proposte il valore di questo aspetto passa a 1,5 miliardi di dollari.
Ricordiamo che, però, le critiche più aspre nei confronti di Microsoft sono per aspetti che non paiono toccati dalla revisione della mediazione. In particolare Apple ha fatto notare che quella che dovrebbe essere una punizione per Microsoft in realtà  finisce per essere un premio consentendo al gigante di Redmond di aumentare la sua base di installato nelle scuole americane ad un costo irrisorio e, nello stesso tempo, sanare una causa che le sarebbe costata miliardi di dollari se fosse stata portata fino in fondo.