Monitor LCD, scarsità  di componenti

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I monitor LCD non solo potrebbero aumentare di prezzo ma la scarsità  di alcune componenti sarà  un problema aggiuntivo. Lo sostiene una società  di indagine che pronostica: “La normalizzazione solo nel 2003”

Non passa giorno senza che si aggiungano nuovi elementi a far ritenere in un probabile aumento dei prezzi degli schermi LCD e, di conseguenza, dei monitor e dei portatili che utilizzano questo tipo di tecnologia.
Dopo le notizie riportate da Macity nelle scorse settimane e provenienti da oriente, anche una società  di indagine di mercato, la americana Provizo, sostiene che il futuro non sarà  facile per chi preferisce questo tipo di monitor. In vista ci sono, infatti, scarsità  di componenti che determineranno, conseguentemente, un aumento dei prezzi.
In particolare sarebbe la cosiddetta Motherglass, la componente essenziale degli schermi LCD, “il foglio” che di fatto è il vero e proprio display, a scarseggiare. Nel gennaio del 2000 la domanda globale mondiale di Motherglass era stata di 600.000 metri quadrati, alla fine dell’anno 2000 era arrivata a 810.000 metri quadrati e ora aumenta del 10% ogni mese. I produttori non erano preparati ad un tale incremento e mentre gli impianti vanno al massimo delle capacità  produttive si sta decidendo se e dove costruire nuovi stabilimenti. Ma per farlo e metterli in funzione i tempi potrebbero essere non inferiori a 24 mesi. Le difficoltà  potrebbero quindi non essere superate che entro la fine del 2003.
In aggiunta a questo la Techno Glass ha recentemente chiuso un impianto nel New Hampshire che produceva il 10% delle motherglass mondiali danneggiando le capacità  produttive di società  come Fujitsu, Samsung Electronics, International Display Technology, Chi Mei Optoeletronics e HannStar Display.
Tra i produttori di monito ad avere i maggiori problemi, secondo Provizo, ci saranno ViewSonic, Samsung, Sharp, Reptron Electronics, Jaco Electronics, Phillips, Corning, NEC-Mitsubishi Electronic Display, Toshiba, e Matsushita Electric.
Apple ha recentemente puntato molto sugli schermi LCD e potrebbe, quindi, essere inclusa tra le società  in maggiormente danneggiate.
Da notare che le difficoltà  non colpiranno solo il settore dei computer portatili e dei monitor, ma anche quello dei telefoni cellulari e dei PDA.