Motorola, addio?

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Motorola lascia il settore PPC. Apple compra gli assetti e sviluppa da sola i suoi prossimi processori della serie G5. IBM e Cupertino entrano in una partnership strategica per proiettare la piattaforma PPC oltre i 2 GHz. Per ora sono solo indiscrezioni basata su una lettera di dubbia provenienza. Ma non senza un qualche risvolto plausibile.

Apple potrebbe acquistare l’intero settore PPC da Motorola per una cifra di poco superiore ai 1100 miliardi entro il prossimo anno. Questa la più clamorosa delle affermazioni contenuta in quella che MacOs Rumors, un sito dedito alle indiscrezioni, afferma essere una lettera di un dipendente di Apple.Il misterioso “insider” scriveva in risposta ad alcune ipotesi sulla dismissione da parte di Motorola di alcuni progetti PPC e, ammettendo che per alcuni versi la società  di Schaumburg in Illinois, lascia a desiderare nell’implementazione di nuove tecnologie, sostiene che Apple avrebbe la possibilità  di fare fronte ad eventuali ulteriori scivoloni del partner. Tra queste, appunto, avrebbe l’opzione di acquistare interamente gli assetti della società  che si occupano di sviluppare chip PPC e trasferirli al suo interno occupandosi interamente dello studio di nuovi processori.Un primo passo sarebbe già  stato compiuto nei mesi scorsi. A Cupertino ci sarebbe già  un team di ingegneri al lavoro sul design del G5 e Apple avrebbe investito 50 milioni di dollari per una tecnologia per la serigrafia di chip da 0.10 micron. Infine per proiettare il G3 7450 a 733 MHz Jobs avrebbe dislocato sul progetto un numero consistente di suoi dipendenti superando l’empasse in cui si era trovata Motorola.Difficile dire se queste indiscrezioni, che avrebbero del clamoroso, sono vere. Alcuni aspetti appaiono però senza dubbio plausibili; i rapporti tra Apple e Motorola non sono stati certo facili nel corso degli ultimi 24 mesi, nello stesso tempo Motorola appare sempre più interessata ad un’altra tipologia di processori che non quelli destinati ai desktop; infine da Schaumburg nessuno ha ancora detto che ne sarà  di PPC dopo il G5 il cui rilascio è previsto per l’inizio del prossimo anno. Nello scorso inverno, poi, Apple pubblicizzava la ricerca di personale per lo sviluppo di microprocessori. Possibile quindi che Apple si sia aperta una strada alternativa per continuare ad usare processori RISC basati sulla tecnologia PPC pensando che Motorola possa improvvisamente lasciare il campo. La mancanza di impianti veri e propri per la produzione dei chip non sarebbe un problema. Come nota The Register nè Transmeta (che usa gli impianti di IBM) nè ARM hanno fabbriche proprie.In questa ottica potrebbe essere di enorme aiuto la partnership con IBM che continuerà  a produrre processori PPC. Tanto da avere già  previsto una tabella di marcia per i sui chip fino a 2 GHz.Prima che giunga il “giorno del giudizio”, però, gli utenti Mac, sempre secondo la lettera spedita a MOSR, si devono attendere novità  di rilievo.La prima saranno versioni degli attuali G4 da 800 e 933 MHz sulla rampa di lancio per il prossimo Expo di luglio. La versione low end sarà  un G4 da 733 MHz disponibile anche in versione dual. Una versione da 1 GHz sarà  infine disponibile più avanti, all’inizio di settembre e sarà  presentata al Seybold.Il sedicente dipendente di Apple sostiene poi che alcuni esemplari di G5 sono già  in beta testing sia all’interno che all’esterno di Apple. La velocità  utile raggiunta sarebbe di 1.33 GHz ma versioni da 1.5 e 1.6 GHz sono già  a disposizione anche se non ancora stabili come ci si deve attendere da un processore commerciale. Secondo la lettera i primi Mac con G5 saranno presentati all’Expo di San Francisco.Il compito di implementare il design del G5 a quel punto potrebbe essere affidato ad Apple che utilizzerebbe tecnologie IBM. A sua volta Big Blue comincerebbe a lavorare sul G6 da oltre 2 GHz il cui design potrebbe essere implementato non più come un tempo in collaborazione con Motorola, ma con Apple.