Musica Apple stonata per Microsoft?

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Le ultime mosse di Apple nel campo della musica digitale potrebbero avere una vittima: le ambizioni di Microsoft di dominare il campo dei media digitali. Ecco perché, secondo diversi analisti, qualcuno, laggiù a Redmond, dovrebbe cominciare a preoccuparsi.

Il servizio di musica on line di Apple potrebbe suonare qualche nota stonata nella sinfonia di Microsoft. In particolare l gigante di Redmond, nel giudizio di un analista solitamente molto attento al mondo dei media digitali come Roger Kay, potrebbe correre qualche rischio se davvero la strategia di Cupertino di sbarco nel mondo PC dovesse trovare una valida ed efficiente concretizzazione.

I rischi di Microsoft sono tutti nell’utilizzo di AAC, un sistema di compressione audio che dopo un inizio non facilissimo pare trovare sempre più popolarità  e il suo utilizzo da parte di Apple, oltre che di America On Line, finiranno sicuramente per accrescerne la penetrazione.

La presenza di una valida e diffusa alternativa ai formati proprietari promossi da Microsoft sarebbe il primo passo “il secondo sarebbe la disponibilità  del servizio di download musicale per il mondo Windows. Si tratterebbe di un “gol” importante per Apple”, ha detto Kay a C/Net.

“E’ sempre incentivante – ha detto ancora Lindy Lesperance, analista di Technology Business Research – guardare a modelli standard invece che legarsi strettamente ad una società  che ha fama di atteggiamenti opportunistici”

Il fattore chiave saranno, come accennato, la capacità  di Apple di affermare la sua strategia e il suo standard anche in campo Windows ma anche la popolarità  di iPod, oggi il più accattivante dei riproduttori MP3, e il profilo dell’utente medio Apple.

“Anche dalla sua limitata base di installato é in grado di esercitare, grazie alla sua immagine e ai suoi utenti – un forte appeal nei confronti degli standard”, ha detto Stephen Baker di NPDT citando età  e reddito di chi acquista lettori di musica digitale. Sa questa posizione Apple sarebbe in grado di influenzare le etichette e Hollywood verso standard aperti, una direzione verso le quali sono sempre state propense ad andare.

“Se c’è qualcuno che può riuscire in questa impresa – ha detto Baker – questa è Apple. La loro base di installato è estremamente fedele e propensa a spendere”