Musica digitale, il futuro è a rischio

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La musica digitale è destinata a dominare nei prossimi anni e a mandare in pensione il CD, ma chi pensa che sia questa la gallina dalle uova d’oro corre il rischio di infilarsi in una bolla speculativa pronta ad esplodere. L’ammonimento arriva da una società  i ricerca che pronostica una drastica riduzione dei protagonisti già  entro la fine del 2004.

La musica digitale spinge il CD verso l’obsolescenza, ma chi pensa di sfruttare l’onda e costruire un business su queste trend deve pensarci bene: il rischio è di non essere più sul mercato quanto il mercato sarà  giunto a maturazione. Questo l’esito di una indagine di Forrester Research che delinea il quadro dei prossimi cinque anni nel campo della musica on line.

Il profilo che scaturisce dalla ricerca è in linea con quanto ci si potrebbe attendere per quello che riguarda il trend generale che vede la musica progressivamente scivolare verso un nuovo modo di fruizione.
Entro cinque anni un terzo del fatturato USA sarà  generato dai download da Internet, mentre in Europa la percentuale sarà  appena più bassa: 20%. Una rivoluzione che relegherà  il CD, dice Forrester Research, all’ambito dei più tradizionalisti dei consumatori.
A favorire questa situazione sarà  la comparsa di un numero crescente di realtà  che si occuperanno di vendere musica on line; secondo alcune stime entro l’anno potrebbero essere ben 50 coloro che entreranno in questo business. Un numero altissimo, superiore alla richiesta del mercato, così che già  entro il 2004 la metà  delle imprese potrebbe già  essere costretta a chiudere.

Il fenomeno a cui si sta assistendo, sottolinea Forrester Research, è simile a quello con cui alla fine degli anni ’90 è stata accolta l’esplosione di Internet che sollecitò il proliferare di decine di migliaia di siti di e-commerce, in buona parte spazzati via dal ripulisti fatto dallo stesso mercato poco dopo il 2000. “Non ricordo di avere assistito ad una simile irrazionale esuberanza * dice Josh Bernoff che ha compilato la ricerca di Forrester * dagli anni in cui la bolla della new economy era ai suoi massimi”, un’affermazione che, visto quello che è accaduto successivamente, suona come un ammonimento per tutti coloro che pensano di avere trovato nel business della musica digitale la loro gallina dalle uova d’oro.