Musica digitale, prezzi verso un rialzo?

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Le case discografiche puntano a rialzare i costi dei download. “Il mercato è ormai maturo”, si giustificano le mayor. Ma in realtà dietro alla manovra potrebbe anche esserci un altro scopo: demolire il monopolio di Apple.

I prezzi della musica digitale puntano al rialzo. A pensare di incrementare i costi dei download sono le case discografiche ufficialmente sulla base della convinzione che il mercato sia ormai abbastanza robusto da poter sopportare un rialzo ma ufficiosamente determinate ad utilizzare la leva del prezzo per scalzare il quasi monopolio di Apple in questo ambito.

Secondo il Financial Time, che riporta la notizia, tra le prospettive che i discografici stanno cullando c’è, in particolare, quella di mettere sotto pressione la politica dei prezzi unici.
In questo modo non solo diventerebbe possibile vendere ad un costo maggiore i brani di maggior successo, ma anche mettere in difficoltà  Apple che del prezzo fisso ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia.
Secondo il Financial Time Jobs, allertato dalle manovre, sarebbe in un tempo estremamente arrabbiato e preoccupato dalla strategia dei discografici. Il rischio potrebbe essere quello di vedere sconvolti equilibri instabili, rivoluzionando lo scenario a vantaggio dei concorrenti.

Secondo un’indagine svolta recenetemente dalle case discografiche Apple deterebbe, riporta sempre il giornale finanziario, il 65% del mercato dei download legali. Il lancio di modelli di iPod a prezzo più basso e l’apparizione degli iPod shuffle sarebbe in grado di aumentare ulteriormente questa percentuale.

Secondo il Financial Time, che riporta la notizia, a volere gli aumenti sarebbero principalmente EMI e Time Warner, mentre Sony BMG e Universal sono meno entusiaste della prospettiva.