Musica digitale, triplicano i download legali

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Per la musica digitale successo sempre più evidente: nei primi sei mesi dell’anno triplicati i download legali nei principali quattro paesi del mondo. Cresce anche l’Europa, ma gli USA restano lontanissimi.

I download di musica digitale in un anno sono triplicati. A testimoniare il grande successo di questo canale di vendita cui Apple ha dato un grande contributo è una indagine della International Federation of Phonographic Industry (IFPI), l’€™associazione mondiale dei discografici.

Secondo una ricerca che si riferisce agli ultimi 6 mesi e ai quattro principali paesi per fatturato (USA, Francia, Germania e Inghilterra) il numero dei brani venduti via Internet ha toccato i 180 milioni contro gli appena 57 milioni dei primi sei mesi dello scorso anno.

I fattori che hanno determinato l’€™incremento delle vendite sono stati sostanzialmente due: il traino proposto dai negozi aperti in Europa e la paura da parte dei navigatori di procedimenti legali.

Secondo la IFPI il successo europeo è ben manifestato dal fatto che nei primi sei mesi del 2005 le vendite di brani in Germania, Francia ed Inghilterra, i tre principali mercati del vecchio continente, sono state pari a quelle dell’€™interno anno 2004. La Gran Bretagna traina il ‘€œconvoglio’€ con 10 milioni di download, seguita da Germania (8 milioni) e Francia (4 milioni). Nonostante questo il confronto con gli USA è impietoso visto che il numero di brani venduti è di più di 10 volte superiore. Come noto la disparità  tra mercato americano e mercato europeo è all’€™esame dell’€™Unione che sta studiando come agevolare le vendite di brani on line eliminando le barriere e i lacci burocratici che impediscono un’€™agevole apertura di negozi virtuali.

Come accennato, secondo l’€™IFPI, parte del successo si deve anche alle cause legali. Secondo una inchiesta compiuta tra gli ex utilizzatori del P2P, uno su tre sostiene di avere smesso per paura di essere denunciato e andare ad ingrossare il numero, che ha già  superato quota 14.000, di coloro che sono finiti in tribunale per avere scaricato musica illegalmente da Internet.

Nonostante i timori di essere trascinati in una causa legale, il numero di canzoni scaricate dai siti pirata è comunque ancora in aumento, benché lieve: +3%, ovvero 30 milioni di brani in più in sei mesi, rispetto lo scorso anno.

Tra gli altri dettagli interessanti della ricerca dell’€™IFPI c’€™è il mercato ancora decisamente ridotto dei clienti che preferiscono acquistare abbonamenti mensili. La formula resa popolare da Napster, pur in crescita interessa solo 2,2 milioni di clienti.

Attualmente il numero dei siti che vendono musica on line al mondo è di 300.