Musica, le vendite on line sono in calo?

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Una ricerca di Forrester Research e di Nielsen Soundscan lancia segnali preoccupanti sul mondo delle vendite di musica on line: il fatturato non aumenta ma cala e le famiglie americane continuano a preferire le vendite di CD. iTunes paga dazio al trend.

L’appeal della musica digitale è calo? La domanda è lecita se si dovessero dare per buoni alcuni dati forniti da Forrester Research e Nielsen Soundscan che tracciano un quadro preoccupante per l’interesse e, soprattutto, il fatturato delle vendite di canzoni via Internet.

Secondo quanto riferisce il sito britannico The Register nel corso degli ultimi nove mesi il fatturato del settore sarebbe stagnante e in qualche caso addirittura in calo. La riduzione dei profitti derivanti dalla vendita di musica via Internet apparirebbe sorprendente se si considera il costante incremento di vendite di lettori di musica digitale, l’esposizione mediatica che i negozi di canzoni via Internet stanno avendo dai media e la diffusione della banda larga, decisamente superiore a quella dello scorso anno.

Ovviamente in questo contesto le considerazioni non possono prescindere da una analisi delle cifre di iTunes Store, il numero uno nel mondo dei negozi di musica digitale. Nonostante Apple non fornisca statistiche precise, le informazioni raccolte da Forrester dalle transazioni sulle carte di credito forniscono conferme sulla flessione delle vendite. Da gennaio il calo del fatturato sarebbe stato del 65% con una riduzione della transazione media del 17%. Non si sarebbe neppure verificato il tradizionale rimbalzo primaverile che ha caratterizzato i precedenti anni d’esercizio del negozio.

Interessanti anche i dati estrapolati dalle transazioni che fotografano un quadro non certo entusiasmante, almeno per i discografici. Il 3,2% dei nuclei famigliari ha acquistato una canzone via Internet su iTunes attuando 5,6 transazioni di media con una spesa, sempre media, di circa 3 dollari. Cifre decisamente piccole soprattutto se confrontate da quelle delle vendite di Cd on line. In questo caso ogni trimestre ciascuna delle persone on line (non le famiglie) compra 1,7 CD a trimestre.

La considerazione di Josh Benoff, l’analista che ha compilato la ricerca, è che iTunes, ma con esso anche tutti i negozi di musica on line, non stanno sottraendo vendite al mondo dei CD ma semplicemente sta fallendo nel tentativo di trovare una strada di disincentivare la pirateria musicale, visto che le vendite di CD stanno calando ad un ritmo del 20% anno su anno. Secondo Benoff il problema vero è la larga accessibilità  dei canali attraverso i quali si può ottenere la musica pirata e la gestione dei sistemi di Drm “che ai consumatori finali appaiono più come un problema che un vantaggio”