Musica on line, Microsoft prepara la riscossa

di |
logomacitynet696wide

L’€™arrivo di Apple nell’€™arena della vendita di musica on line ha sconvolto il profilo di questa nascente industria. Limitate dal rigido sistema di protezione dei diritti digitali di Windows la concorrenza chiede che Microsoft intervenga. E da Redmond si prepara la riscossa.

Il successo di Apple e del suo sistema di acquisto on line di musica sta mettendo all’€™angolo le società  che operano nello stesso campo e sono in grave difficoltà  a contrastare la società  di Cupertino in previsione del suo sbarco anche sui computer Windows.

Tra i problemi più gravi a cui realtà  come Pressplay, ad esempio, devono fare fronte c’€™è il rigido sistema di protezione dei diritti digitali. Uno standard pensato e implementato dal Microsoft e che si contraddistingue per la sua rigidità . Tra le limitazioni peggiori l’€™impossibilità  di trasferire le canzoni su praticamente la totalità  dei riproduttori MP3.

La scelta è stata fatta in virtù della particolare modalità  con cui le canzoni vengono vendute. In pratica gli utenti pagano un ‘€œcanone’€ mensile per ascoltare la musica (oltre al costo per ciascuna canzone) implementando un particolare sistema di controllo dei diritti digitali che richiede una potenza di calcolo, software e disponibilità  di RAM che solo un PC può possedere.

Questa limitazione, aggiunta al fatto che la gran parte dei servizi a pagamento, impediscono la masterizzazione su CD se non si paga un costo aggiuntivo ha spinto diverse case discografiche ad esprimere grande scetticismo sulle prospettive di effettivo successo di questa formula.

Una delle chiavi che Microsoft sta cercando di utilizzare per incentivare l’€™utilizzo dei suoi sistemi audio, come Windows Media Player (WMP), è la rimozione di alcune di queste limitazioni, tra cui la portabilità  verso i riproduttori MP3 mediante l’€™aggiunta di un sistema di misurazione del tempo da integrare nel software dei riproduttori MP3. Grazie a ciò anche le canzoni scaricate sui riproduttori potrebbero ‘€œscadere’€ dopo un certo tempo.

Questa evoluzione del sistema di protezione dei diritti digitali, che doveva essere pronto per il CES (Consumer Electronic Show) di Las Vegas di qualche settimana fa ma che è stato rinviato e dovrebbe vedere la luce tra breve, sommato al fatto che chi paga un abbonamento mensile può scaricare tutte le canzoni che vuole senza pagare nulla, dovrebbe garantire la riscossa dei servizi basati su Windows e incrementare la loro popolarità .