Musica senza Drm e prezzi variabili su iTunes, accordo fatto?

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Secondo un sito americano Apple e le case discografiche avrebbero raggiunto un accordo per distribuire musica senza Drm su iTunes. In cambio Apple cede sulla politica dei prezzi variabili con musica a partire non più da 99 centesimi ma da 79 centesimi. Possibile comprare canzoni anche via cellulare.

C’€™è un accordo tra Apple e le case discografiche per rivoluzionare i contenuti di iTunes costruendo un negozio non solo privo di Drm ma anche fruibile direttamente su rete cellulare, dando così ai fornitori di accesso su rete mobile la possibilità  di distribuire la musica di Apple. A riferire di un contratto siglato tra le principali case discografiche (non più, quindi, solo Emi, ma anche Sony BMG, Universal e Warner Music) è Cnet.

La musica senza Drm arriva su iTunes però ad un costo per Apple: Cupertino avrebbe infatti ceduto e concesso alle case discografiche i prezzi variabili. Tre sarebbero le fasce di costo: una per la musica più datata, una per le canzoni più recenti che però non sono delle grandi hit, e una per le canzoni più richieste. Apple in passato si è sempre rifiutata di avere un catalogo a prezzo variabile, sostenendo che questo confonde i clienti. La resistenza di Cupertino su questo aspetto è stato all’€™origine di profondi contasti specialmente con Universal (che aveva cancellato il contratto di lungo termine con Apple) e non solo per quanto riguarda la musica. Anche nel campo del video Apple ha dovuto scendere a compromessi, fornendo contenuti a prezzi variabili, pena non avere i diritti di numerosi film e telefilm.

L’€™accordo tra Apple e le case discografiche porta però a qualche buona notizia per i clienti. Non solo avranno la possibilità  di avere musica trasferibile su ogni dispositivo e non solo su Mac o PC con iTunes e iPod, e acquistabile su rete cellulare, ma anche canzoni a prezzi più bassi. La musica di ‘€œcatalogo’€ costerà  infatti solo 79 centesimi di dollaro e non più 99 centesimi; se verrà  mantenuto l’€™attuale schema di conversione di prezzo in pratica la musica in Europa costerà  79 centesimi di euro se non si tratta di hits.

Interessante anche l’apertura di iTunes alla rete cellulare. In questo momento per comprare canzoni si deve passare dalla rete Internet tradizionale (fissa o via Wifi). Si tratta di una limitazione molto dolorosa, anche dal punto di vista economico, soprattutto alla luce del grande giro di fatturato che potrebbe produrre un iPhone che acquista musica direttamente su rete cellulare. A beneficiarne potrebbero essere, sicuramente, anche i fornitori di accesso alla rete, visto che è presumibile che le canzoni comprate direttamente sul telefono costeranno di più e una parte dei profitti andranno all’operatore. Con milioni di iPhone in circolazione e con la facilità  con cui si può accedere al catalogo di iTunes su iPhone, il giro d’affari potrebbe essere vertiginoso.

Secondo le fonti di Cnet, l’€™annuncio del nuovo catalogo senza Drm e tutte le novità  di iTunes sarebbero in arrivo al Macworld. Resta da vedere se il nuovo regime sarà  fin da subito esteso a tutti i paesi dove è attivo iTunes o se ci sarà  un gap temporale. Un altro elemento di un certo interesse per il nostro mercato ruota intorno alla verifica della possibilità  per Apple di cominciare a vendere canzoni da trasformare in suonerie anche in mercati dove questo business è molto lucroso, come in Italia. Questo sistema, che passa per iTunes (le canzoni comprate possono essere trasformate in suonerie) e che negli Usa funziona ormai da molto tempo, non è mai stato esteso al resto del mondo. àˆ possibile che la contemporanea attivazione del negozio senza Drm e della vendita di musica su rete cellulare apre le porte anche a questa novità .

Per quanto riguarda la vendita di musica su rete cellulare, invece, resta da vedere se si renderanno necessari accordi specifici con gli operatori mobili. Se questi accordi non sono già  intercorsi in passato, è possibile che il mercato verrà  aperto gradualmente.