NEC, primo portatile con batterie al metanolo

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NEC ha sperimentato il primo portatile con batterie al metanolo. Quaranta ore di autonomia e il debutto commerciale previsto tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005. Ricaricheremo i laptop come facciamo con gli accendini?

Si stringono i tempi per l’arrivo sul mercato di batterie a celle di combustibile. Tra i protagonisti della ricerca, che promette di consegnare al mercato sistemi con capacità  e durata molto superiori alle attuali batterie agli ioni di litio, c’è NEC che ha annunciato di avere compiuto un importante passo avanti.

Secondo quando annunciato dalla società  giapponese nei giorni scorsi un prototipo di questo tipo di batteria è stato in grado di alimentare un computer portatile per 40 ore consecutive, 10 volte la durata media di una batteria normale. NEC ha anche fatto sapere che entro il prossimo anno sperimenterà  una batteria di dimensioni ancora più piccole in grado di essere inserita direttamente all’interno del laptop e in grado di alimentare lo stesso portatile per 5 ore.

Le batterie a celle di combustibile sono dei piccoli “reattori” chimici all’interno dei quali viene immesso idrogeno o, più comunemente, metanolo. Il gas reagisce all’interno delle celle combustibile producendo energia elettrica. Il risultato è che questo tipo di batterie non solo sono più potenti delle normali batterie, ma non devono neppure essere collegate alla corrente elettrica. Basta portarsi appresso una ricarica per avere energia e continuare a far operare il dispositivo in cui sono inserite.

Oltre a NEC, che spera di rilasciare prodotti commerciali con batterie a celle combustibile tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005, anche Toshiba, Samsung e Motorola stanno lavorando alacremente in questo campo.