Negozio iTunes, presto anche in Australia?

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Il negozio musicale di iTunes starebbe per aprire anche in Australia. La data fissata è il 3 ottobre. Ma ai clienti del paese del Pacifico, come quelli giapponesi, potrebbero mancare diversi brani musicali.

Sta per chiudersi, con l’€™apertura della versione australiana, l’€™ideale cerchio che porterà  l’€™iTunes Music Store ad essere disponibile in tutto il mondo. Secondo alcune fonti, citate dal giornale economico Forbes e vicine al tavolo delle trattive con le case discografiche, il giorno fissato per il via dell’€™ultimo store mancante è fissata per il giorno 3 ottobre.

L’€™apertura del negozio australiano, oltre che rilevante dal punto di vista economico, ha una valore anche simbolico molto importante. Apple a quel punto sarà  la prima società  al mondo ad operare nel campo della musica digitale su scala planetaria, questo quando la concorrenza, nei migliori dei casi, ha negozi negli Usa e in Gran Bretagna, mentre la quasi totalità , comprese realtà  non irrilevanti come Real, ha solo negozi accessibili in un singolo paese.

Ma la soddisfazione per il significativo successo potrebbe essere diluita dal fatto che, come già  accade in Giappone, dal negozio australiano mancherà  la musica di Sony e di Warner che non avrebbero ancora raggiunto un accordo con Apple e che potrebbero non essere presenti nel catalogo.

Le ragioni del dissidio con Cupertino sono note : le case discografiche puntano ad introdurre maggior flessibilità  nei costi dei brani. In aggiunta a questo è opinione comune di Sony e Warner il fatto che al momento l’€™unica a guadagnare ‘€œsoldi veri’€ dall’€™operazione iTunes è Apple, che grazie al negozio vende milioni di iPod ogni trimestre. Da parte sua Apple ritiene importante la politica del prezzo unico per ciascun brano, al fine di non confondere i clienti.

Il confronto tra Sony e Warner ed Apple dall’€™altra è visibile unicamente nell’€™area del Pacifico dove il negozio iTunes Music Store sta arrivando solo ora. Ma il caso potrebbe estendersi anche agli Usa e all’€™Europa quando, nel prossimo anno, il contratto stipulato con le case discografiche giungerà  al termine.

Apple, comunque, sembra impegnata a trovare una soluzione alla divergenza, come dimostra il caso giapponese. Nel paese del sol levante, anche per le pressioni esercitate dai cantanti , Cupertino e Sony sembrano avviate ad un accordo .