Negozio sulla Quinta Strada insulto all’Islam

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Un sito musulmano lancia accuse sul negozio Apple della Quinta Strada: “imita la Ka’ba ed è un insulto all’Islam”. Dalla disinformazione nasce un equivoco che ha qualche accento preoccupante.

Un nuovo insulto all’€™Islam. Viene definito così da un non meglio precisato sito religioso musulmano il negozio Apple della Quinta Strada a New York. L’€™attacco al punto vendita è illustrato da The Middle East Media Instute un sito che tiene sotto osservazione le fonti d’€™informazione d’€™area mediorientale fornendo la traduzione di articoli d’€™ambito politico, religioso ed ideologico e analisi dei trend delle testate in arabo, persiano e turco.

La ragione per cui i fedeli musulmani dovrebbero disapprovare la costruzione del negozio di Apple è nella sua forma, che ricorda quella della Ka’€™ba, l’€™edificio che rappresenta il più sacro dei luoghi dell’€™Islam, e nel fatto che sarebbe stato definito come ‘€œLa Mecca di Apple’€. Ad aggiungere insulto all’€™insulto il fatto che ‘€œnel negozio, aperto 24 ore al giorno, proprio come la Ka’€™ba, si vendono alcolici. Tutto questo rappresenta uno sfacciato insulto all’€™Islam’€. Il messaggio sul sito Internet si conclude con un appello a diffondere l’€™informazione e a far sì che tutti i musulmani si mobilitino per fermare il progetto.

Dall’€™immagine rappresentata sul sito e dalle informazioni fornite a corredo, appare del tutto evidente che chi ha elaborato il testo era in possesso di una più superficiale informazione in merito al negozio. La fotografia infatti presenta uno scorcio del cubo esterno quando questo era ancora avvolto dalla pellicola protettiva nera che, effettivamente, ricordava la Ka’€™ba, anch’€™essa coperta da un tessuto nero. Una volta inaugurato il negozio ed eliminata la copertura l’€™ingresso non ha più alcuna similitudine con l’€™aspetto esteriore della Ka’€™ba. Inutile dire che il ‘€œbar’€ cui si riferisce il sito islamico è, ovviamente, il bancone dove si ricevono consigli dagli esperti Apple, non certamente un luogo dove si somministrano alcolici. Per quanto riguarda, infine, il fatto che qualcuno abbia soprannominato il negozio ‘€œla Mecca’€ di Apple questo fa parte del folklore giornalistico che ha circondato l’€™inaugurazione del negozio e non è certo la definizione ufficiale usata da Cupertino per contraddistinguere il negozio.

La vicenda in passato sarebbe stata archiviata, magari con qualche battuta, come un semplice equivoco frutto dalla disinformazione e forse neppure degna di nota. Ma in un’€™era in cui ogni pretesto, anche quelli più futili, sembra buono per attizzare, più o meno innocentemente, gli animi c’€™è solo da augurarsi che nessuno voglia cavalcare il malinteso.