Nel bilancio Microsoft Office e Windows e poco altro

di |
logomacitynet696wide

Quattro divisioni delle sette di Microsoft perdono denaro. Dal Q-10 presentato alla SEC un quadro impietoso sulle strategie di diversificazione e sui risultati di mercato di Redmond che nonostante tutto continua a poggiare sui redditizi Office e Windows.

Il bilancio di Microsoft è Office, Windows e poco altro. Queste le conclusioni che traggono alcuni analisti dalla presentazione da parte di Redmond del suo 10-Q, la dettagliata analisi che ciascuna azienda deve presentare alla SEC, l’€™organismo di controllo della Borsa americana.

Dal documento emerge, in maniera impietosa, come l’€™azienda di Bill Gates fonda quasi interamente la sua floridezza proprio sulle vendite di Office e Windows che nelle loro rispettive categorie hanno il 90% e oltre del mercato portando ‘€œa casa’€ 4,88 miliardi di dollari. Le due divisioni di Microsoft, con quella che si occupa dei server, sono le uniche tre che producono profitti. Accanto a queste unità  storiche si collocano altre quattro divisioni sulle quali Microsoft sta scommettendo molto ma che per ora producono solo perdite.

Su va dai 177 milioni di dollari di rosso della divisione Home (che si occupa tra le altre cose della X-BOX) ai 33 milioni di perdite della divisione CE (che si occupa di PocketPC), quest’€™ultima su un fatturato di appena 17 milioni di dollari. MSN perde 97 milioni di dollari, Business Solution 68 milioni di dollari

Quello che c’€™è di più preoccupante è che nonostante gli sforzi di mercato che Microsoft sta compiendo è che queste quattro divisioni fatturano appena il 15% del fatturato totale. Ancora più preoccupante, in vista delle strategie che Microsoft intende applicare, è pur a fronte di tutto ciò non solo l’€™importanza strategia di Windows e Office tende a calare, ma addirittura aumenta.

A prima vista sembrerebbe confermarsi la tesi di chi sostiene che Microsoft è Office e Windows e che il resto delle attività , almeno al momento, è finalizzato unicamente a sostenere la dominanza di Redmond in questo campo, accettando anche perdite di bilancio, a loro volta ripianate dalla strabordanza di Office e Windows nei rispettivi campi, che altre realtà  ben difficilmente potrebbero sopportare.