Nel futuro di Keynote più integrazione e multimedialità 

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L’applicazione creata su misura per Steve Jobs svolge un ruolo particolare ma centrale fra i software professionali per l’ufficio elettronico di Apple, iWork. Più completa di Pages, ben strutturata fin dal principio, potrebbe evolvere in qualcosa di ancor più multimediale e interattivo. Vediamo come.

In pochi l’hanno sopravvalutata. Anzi, forse è ancora un po’ sotto tono, rispetto alle potenzialità . In realtà , perché manca il gioco di squadra, visto che gioca una partita in doppio con un partner che non è esattamente un fulmine di guerra. Stiamo parlando di Keynote, la prima applicazione che costituisce il fondamento di iWork, accompagnata dal deboluccio Pages. In futuro forse potrebbe arrivare un foglio di calcolo, non si sa. Ma potrebbe anche prospettarsi uno scenario diverso.

In particolare, cioè, Keynote potrebbe evolvere in qualcosa di ancora più multimediale. Già  adesso l’applicazione con la quale Steve Jobs prepara le sue presentazioni durante – appunto – i keynote dei vari appuntamenti di Apple è ricca da questo punto di vista. Si integra con QuickTime, tollera animazioni di tutto rispetto, permette di salvare in Flash (non è una cosa da poco) e di realizzare convincenti Pdf o filmati in QuickTime oppure, perché no, immagini ferme basate su tutti i principali standard di mercato, dal Tiff sino al Jpeg.

Ad esempio, il futuro Keynote potrebbe guadagnare maggiore interoperabilità  con l’iPod, generando presentazioni studiate apposta per il piccolo lettore digitale di Apple – che adesso è capace di riprodurre video – e quindi rendere sempre meno necessario portare con sé un portatile quando bisogna ad esempio illustrare a giro per il mondo come funzionano i nostri prodotti. Ma non solo: l’integrazione potrebbe anche coinvolgere maggiormente iWeb (per la pubblicazione istantanea delle proprie presentazioni sul web) e la parte di Podcasting compresa dentro GarageBand e iTunes. Insomma, aprire una formula di trans-medialità  che permetta di rendere sempre più trasversale e condivisibile, morbida, fluida la trasposizione dei contenuti.

Infine, Keynote dovrebbe poter un giorno anche toccare altre parti della suite di programmi di Apple. Chissà  che una integrazione diretta con iPhoto, per la creazione di slideshow e presentazioni condivise dai due programmi, non sia dietro l’angolo, quando a gennaio a San Francisco Steve Jobs presenterà  il probabile aggiornamento della suite alla versione ’07, con il futuro Keynote 4. Staremo a vedere: un buon indicatore, questa estate, lo avremo osservando la qualità  “tecnica” della presentazione di Jobs, che di solito si prende il lusso di testare in anteprima i prodotti che poi arriveranno a tutti noi.