Nessuna offerta di Apple per la Premier League inglese

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Secondo un giornale inglese Apple non ha mai fatto un’offerta per la Premier League inglese e non ha alcuna intenzione di farne una. Molto più conveniente per Cupertino offrire accesso alla futura Apple TV, via iTunes, a chi i diritti andrà ad acquistarli per diverse piattaforme e nazioni.

Intorno al tavolo dove si discuterà dei diritti TV della Premier League inglese non si siederà Apple. A smentire le voci diffuse ieri dal giornale britannico The Daily Mail è oggi un concorrente: The Guardian.

«Nonostante le voci – dice il giornale che sembra apparentemente citare fonti interne alla dirigenza della lega calcisitica inglese – Apple non ha presentato un’offerta per i diritti ed è improbabile che lo faccia, questo anche se ci sono piani per lanciare una televisore». Apple, argomenta The Guardian, ha un differente modello di profitto che prevede di ricavare denaro «da produzioni di terze parti, distribuendo i contenuti attraverso App Store o iTunes». Sky, come fa notare il giornale, ha già una sorta di accordo indiretto con Apple per distribuire la Premier League su dispositivi Apple attraverso la sua applicazione SkyGo. La stessa Lega, per via di un parallelo contratto, può arrivare ai clienti Apple attraverso iTunes.

Quanto sostenuto dal giornale inglese è in linea con quanto anticipato già nel corso della giornata di ieri dalla nostra testata.  Il dispositivo dovrebbe essere infatti visto, almeno inizialmente, come una sorta di upgrade della Apple Tv attuale, trasformata in una console con schermo televisivo, utile per gioco (magari grazie ad una espansione del negozio App Store e un adattamento dei titoli ludici attuali per iPad) e la visione di canali Internet già oggi sul mercato. La Apple Tv di domani sarà probabilmente anche un sistema per ridistribuire in maniera efficiente, su grande schermo e in maniera integrata con i dispositivi mobili iPhone, iPod touch e iPad, quel che già si trova su iTunes o che Apple e i suoi partner porteranno nel negozio in digitale. In questa ottica Apple non ha alcuna ragione per lanceràsi pericoloso e costoso terreno dell’acquisto di diritti e pacchetti, concorrendo con potenziali clienti; ben più utile e produttivo sarebbe limitarsi ad approcciare i fornitori di contenuti e chi ha già dei buquet di canali TV offrendo loro accesso alla sua nuova Apple TV attraverso iTunes.

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