Newton forever

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Il Newton non è ancora morto. Lo dimostrano le numerose lettere che settimanalmente il nostro sito riceve da utenti che ne reclamano (vanamente) la ricomparsa e di altri che ci segnalano eventi o momenti con al centro il palmare di Apple. Di oggi un’avvistamento nel corso di TG Dossier nel corso del quale è stato dimostrato un interessante impiego di Newton.

    Questa domenica – ci scrivono il nostro amico Salvatore dalla Svizzera e Marco Perici – durante TG2 Dossier in onda sul secondo canale alle 18 si è parlato delle nuovissime tecnologie future che arriveranno presto o tardi sul mercato. Il Dossier era veramente ben fatto ed interessante. Durante il servizio sono passati esempi di come l’Italia stia cercando di gestire questo passaggio verso il futuro e un esempio sottolineato in maniera particolare è stato la realizzazione di musei “interattivi”. In un muso l’interazione con gli oggetti esposti veniva realizzata grazie all’uso di un Newton che, connesso via infrarossi e dotato di cuffia raccontava letteralmente quanto stava accadendo al visitatore. Il computer, (un 120/130) mostrava schede informative sullo schermo e parlava (anche se forse questa funzionalità  veniva gestita da un computer remoto). Ora sembra che questo tipo di impiego sia appetito anche da qualche industria americana che vorrebbe applicarlo al commercio. L’idea è di costruire delle “guide” per i supermercati e punti vendita con palmari che, invece che “raccontare” oggetti d’arte, raccontano i prodotti”


Purtroppo, aggiungiamo noi, non verranno usati Newton, visto che la produzione è cessata da tempo. A questo punto viene davvero da chiedersi perchè Apple abbia deciso in maniera così repentina e forse affrettata di sbarazzarsi di un prodotto con questo tipo di potenzialità .