Niente che non si sia già  visto

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Un nostro lettore, che lavora nel settore finanziario, ci manda alcune considerazioni sull’andamento del titolo Apple, scopriamo come le performance della casa di Cupertino hanno illustri precedenti…

Salvatore ci manda queste considerazioni:

la realtà  si scontra con un mercato dai movimenti irrazionali dove l’imprevedibilità  la fa da padrona.
Sicuramente tanti investitori si sono trovati tra le mani un titolo che nel corso degli ultimi due anni ha letteralmente avuto una corsa al rialzo (maggiore e migliore se paragonata con il resto del mercato e dei rispettivi competitori) e, nell’incertezza della situazione, hanno deciso di vendere e realizzare un notevole profitto. A mio avviso sono state, però, le stesse grosse case di brokeraggio americane ad avere dato il via al crollo del titolo. Questo perchè sono loro che determinano l’andamento del mercato e, di conseguenza, anche l’andamento di un titolo singolo. Il profit warning emesso da Apple per il mercato è stato un segnale molto grave e lo stesso a causato incertezza e pressioni di vendita su tutti gli altri titoli del settore (vediamo Compaq e Dell in particolare, lontanisseme dai massimi raggiunti quest’anno). Il problema, a mio avviso, è la mania che gli americani (ma volenti o nolenti dobbiamo adeguarci) hanno nel giocare con i numeri: whisper numbers, street numbers, and so on…E chiaro che se gli analisti si aspettano che un’azienda possa guadagnare x centesimi per azione, l’azione sarà  destinata a crescere se i profitti raggiungono o superano almeno i whisper numbers; se l’aienda comunica numeri in linea con le aspettative il titolo è destinato a correggere. Nel momento in cui l’azienda emette un profit warning il mercato reagisce di conseguenza (questa, purtroppo, è una legge spietata, vedi pure
http://www.geocities.com/wallstreet/market/9450 ‘commento attuale’) ed il titolo è destinato a scendere più o meno velocemente (fa eccezione la
Microsoft…). Inoltre il mercato “cerca” sempre delle scuse per vendere titoli validi. Vediamo quello che è successo ad Intel (dopo il profit warning il titolo ha perso il 25%, ma da nessuna parte ho letto che la compagnia era a rischio di fallimento), ad Oracle, a Dell, a Compaq (il titolo si trascina ancora oggi gli strascichi del profit warning emesso, a memoria, diversi mesi addietro (1999?). La stessa Microsoft è passata da usd 120.00 a usd 60.00 (per i motivi che sappiamo…). Personalmente, andando a guardare la situazione del titolo dal punto di vista tecnico e dal punto di vista dei fondamentali, ritengo che il titolo passata questa bufera rappresenti un’ottima buy opportunity. Il management c’è, i prodotti pure, mac os X dietro l’angolo (speriamo), la roadmap di Motorola parla di g5 e g6, cosa manca? La pazienza che il mercato proprio non ha…soprattutto verso una compagnia come la Apple che deve sempre dimostrare qualche cosa di più…