Niente più Hotmail su Outlook per Pc: troppo spam

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L’effetto della posta indesiderata ha spinto Microsoft a rivedere una delle funzionalità  più apprezzate di Outlook, il client di posta elettronica per Windows. Niente più possibilità  di controllare offline l’account di posta Hotmail (sempre di Microsoft) gratuitamente. Cosa succederà  con Entourage, la versione per Mac?

Di Entourage, la versione Mac di Outlook, il client di posta elettronica di Microsoft, non si sa nulla. Per la versione professionale, che viene venduta insieme al pacchetto di Office oppure alle versioni aziendali del sistema operativo di Microsoft, il destino è chiaro: niente più Hotmail.

La notizia sembra poco rilevante, di primo acchito. Ma apre la strada a due considerazioni, fatta una premessa. E cioè che gli iscritti a Hotmail, nel bene e nel male sono 187 milioni (utenti attivi, il servizio dopo due settimane di inattività  cassa la casella di posta elettronica). Quindi, non poca gente.

Tutte queste persone adesso perdono la possibilità  di controllare la loro posta anziché attraverso il web con Outlook. E non è cosa da poco, perché poter scaricare una webmail vuol dire poter archiviare messaggi importanti senza saturare la risicata quota di spazio sul disco WebDav. Oppure gestire la propria corrispondenza offline, magari in treno col portatile, e poi spedire le mail che servono quando si riacquista la possibilità  di connettersi.

Ecco dunque le due considerazioni. La prima riguarda il mondo Mac, dove l’analogo prodotto Entourage (abbastanza popolare per chi non si accontenta di Mail e non ha pregiudizi verso Microsoft) è diffuso e non ci sono ancora notizie relative a un eventuale “depotenziamento” analogo. Forse perché non è altrettanto “debole” e portato a spedire automaticamente posta a tutti quanti sotto l’effetto di qualche virus.

La seconda è nella strategia di Microsoft. Per contrastare il crescente fenomeno dello spam, che piaga con particolare virulenza proprio gli account di Hotmail, e dare un po’ di “sicurezza” contro i virus e quant’altro possa aggredire Outlook (tassello chiave per le politiche di realizzazione di servizi online collaborativi sulla piattaforma di Redmond) Microsoft sceglie una strada drastica: taglia delle funzionalità .

Questa ricerca della sicurezza a tutti i costi, come abbiamo avuto già  occasione di scrivere in passato, è una situazione particolarmente scomoda per Bill Gates e i suoi uomini. Da un lato non possono fare a meno di perseguirla, visto lo stato in cui versa il loro sistema operativo e le principali applicazioni. Ma nel perseguirla non possono far altro che tagliare funzionalità , creando problemi e qualche arrabbiatura agli utenti.

Succede con Word ed Excel, dove le macro (un sistema pratico per automatizzare la realizzazione di documenti complessi) non vengono praticamente più usate a causa dei numerosi virus realizzati e degli strumenti di protezione da comportamenti “anormali” del sistema che rendono le stesse praticamente inutilizzabili.

Succede anche con i service pack, come l’ultimo appena uscito, che sconfigurano allegramente reti locali installate a costo di epiche fatiche per proteggere le singole macchine da vulnerabilità  micidiali. Succede infine con gli applicativi più che legittimi, che non girano più dopo una patch perché sfruttano parti del sistema utilizzabili anche da chi scrive virus e worm.

Il risultato? Che da qualunque parte Microsoft tiri la coperta, è sempre corta. Troppa sicurezza o troppo poca sicurezza rendono il lavoro sempre più difficile per gli utenti della piattaforma più diffusa al mondo. Limitandone le possibilità , aumentandone la frustrazione e facendo il gioco delle piattaforme concorrenti…