Nintendo: “Siamo tutti costretti a innovare o scomparire”

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Per il presidente della casa nipponica, l’unico modo per restare a galla nel mondo dei video games è la ricerca di sempre nuovi traguardi. Anche perché si sta avvicinando uno tsunami chiamato crisi

Il mercato dei videogiochi è scosso da crisi ricorrenti: è successo giù quattro volte in passato e forse sta per succedere ancora. Almeno, questa è l’opinione di Satoru Iwata, gran capo di Nintendo, una volta leader incontrastato del mondo del video game.

Secondo il numero uno della casa nipponica, riporta in una intervista la Cnn online, la gente si sta per stancare dei giochi così come vengono fatti ora.

“Quello che ci vuole è innovazione – dice Iwata – capacità  di superare i limiti, inventare cose nuove”. Forse per raggiungere questi obiettivi la casa nipponica ha lanciato l’ultima versione del suo maggior successo: il Nintendo DS, versione moderna e a doppio schermo del GameBoy (con il quale è completamente compatibile) e una nuova e maggiore determinazione per realizzare giochi sempre più “chiusi” in un mondo totalmente dedicato all’intrattenimento videoludico.

Ma quello che più spaventa Nintendo non è né la crisi né il bisogno di maggiore creatività  all’interno o nella cerchia degli sviluppatori. Quello che rimane dietro l’angolo è sempre Sony, che produce contemporaneamente grandi numeri (tonnellate di giochi spesso approvati senza un elevato controllo di qualità  rispetto al lavoro degli sviluppatori esterni) e grandi novità . La sfida nel mondo dei video games sta assumendo sempre di più il carattere di una partita in solitaria per l’azienda nipponica che inventò il Walkman. E Nintendo cerca di opporsi in tutti i modi.