Non tutte le amministrazioni sono uguali

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Non tutte le amministrazioni pubbliche sono uguali. C’è chi pensa che quando si parla di computer si pronuncia il sinonimo di Windows e chi si rende conto che ci sono anche altre forme di vita sul pianeta informatico. E’ il caso della regione Basilicata che concede un contribuito per l’acquisto di un computer senza escludere gli utenti Mac

Non tutti gli enti pubblici quando si parla di PC automaticamente associano al termine la parola Windows. Al contrario esistono anche enti che si rendono conto che un “elaboratore elettronico” (per usare una terminologia autarchica) è qualche cosa di essenzialmente agnostico che non necessariamente deve avere qualche cosa a che fare con Microsoft.
La prova che qualche cosa si muove e che qualche vecchia muffa frutto di antichi preconcetti e altrettanto vetusti monopoli italici comincia a scrostarsi è in una iniziativa lanciata dalla Regione Basilicata.
Un PC in ogni casa, questo la denominazione del progetto, ha essenzialmente lo stesso obbiettivo dell’arcinoto Pc Studenti di cui tante volte abbiamo parlato dal nostro sito: favorire l’informatizzazione. Ma se là  lo scopo di informatizzare gli studenti veniva percorso promuovendo un prestito di 1.4 milioni con un bando che, di fatto, escludeva i computer Mac, la Regione Basilicata ha operato in maniera assai più illuminata.
Più o meno simile lo scopo, diffondere l’uso del computer su scala regionale e spingere un portale denominato Basicatanet, identico l’importo del finanziamento, fino a 1.4 milioni anche se a fondo perduto e scalati in base al reddito, completamente differente l’approccio.
Facendo quello che il Ministero con il suo PC studenti poteva fare ma non ha fatto, la Regione Basilicata ha infatti sì stabilito alcune caratteristiche minime del sistema acquistabile con il contributo fissando parametri che valgono per il mondo PC, ma non ha certo escluso gli utenti Mac. Anzi nelle domande frequenti, ome ci fa notare il nostro amico Donato Gerardi, si fa esplicita menzione dei computers che usano il nostro sistema operativo chiarendo che è possibile acquistare con il contributo anche sistemi Apple, a patto che il negoziante certifichi che essi sono equivalenti al sistema minimo ammesso.
In questo modo, in pratica, é possibile scegliere qualsiasi sistema ottenendo il finanziamento a prescindere dal sistema operativo in uso. Un esempio, per quanto piccolo, di amministrazione illuminata dal quale anche il Ministero con il suo PC studenti avrebbe qualche cosa da imparare, magari proprio oggi, giorno in cui, come ci fa notare Romeo Mariani, si annuncia comeimminente l’arrivo del prestito d’onore per gli studenti per l’acquisto di computers, tutti, rigorosamente e immancabilmente PC