Nuovi Titanium: piccole, ma non troppo, differenze

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I primi Titanium di nuova generazione arrivano nelle mani degli utenti Mac ed emergono dettagli, piccoli ma significativi, che segnalano il costante lavoro di affinamento sulle sue macchine da parte di Apple.

Man mano che passano i giorni emergono sempre maggiori dettagli sulle differenze tra i vecchi e i nuovi Titanium.

Si tratta, come accennato, di piccolissimi dettagli alcuni dei quali però piuttosto utili a dimostrare che Apple ha svolto un lavoro di affinamento dettato da quanto le ha insegnato il passato e il feedback dei suoi utenti.

Una delle novità  di maggior interesse che giungono da coloro che hanno potuto avere tra le mani la macchina è il cambiamento di vernice. Si tratterebbe, pur mantenendo la stessa pigmentazione, di una risposta alle lamentele di coloro che denunciavano una eccessiva delicatezza della finitura del Titanium; una grana differente potrebbe garantire una migliore resistenza ai graffi e all’€™usura evitando il ricorso a trattamenti ‘€œcosmetici’€ piuttosto comuni tra gli utenti dei Titanium

Una seconda variazione, già  segnata anche dal nostro sito, è nella capacità  della batteria che arriva a 61 watt per ora. In questo caso è evidente che si tratta di una modifica dettata dal processore e dalla scheda grafica più potenti e che assorbono maggiore energia.
Secondo alcuni report raccolti in rete Apple con questo accorgimento sarebbe riuscita a mantenere molto alta la durata del Titanium, una volta sconnesso dalla rete.
Quasi sei ore in condizioni reali di utilizzo con il processore rallentato e lo schermo a bassa luminosità  e ben 3 ore in DVD playback, sempre in condizioni reali, più che sufficienti per vedersi un film senza la preoccupazione di una interruzione sul più bello o magari interrompere la masterizzazione di un DVD con il nuovo SuperDrive interno.

Sempre dovuta alla maggior potenza del processore è la modifica che interessa i condotti per la dispersione del calore resa, sempre secondo alcune testimonianze, più efficiente e capiente.

Parallelamente è stato modificato anche il sistema di ventole per il raffreddamento; ora il loro rumore appare più evidente. Il complesso di queste variazioni rende il Titanium meno caldo nel corso del funzionamento, anche prolungato, nonostante la presenza di un processore più potente.

Nuova, anche se la notizia è tutta da verificare, è la retroilluminazione dello schermo. La finalità , in questo caso, sarebbe una miglior resa del display. Non è chiaro se, ammesso che quest’€™ultimo report fosse confermato, Apple ha scelto un nuovo fornitore per gli schermi o se semplicemente si tratta di un nuovo modello di display.

Infine una nota per gli appassionati di dettagli: la scritta “PowerBook G4” che compare in basso sullo schermo è realizzata con il font Myriad invece che con l’usuale Apple Garamond: un sistema in più per riconoscere i Titanium di fine anno 2002.