Nuovi spot Apple puntano sulla gente comune

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Negli USA e’ partita una campagna pubblicitaria Apple. Gente comune racconta come sia passata da Win a Mac. Arriverà  e come anche in Europa?

Apple ha lanciato la più imponente campagna pubblicitaria dai tempi di “Think Different”.
La serie di spot televisivi e di annunci per la carta compie una svolta radicale, ponendo al centro, invece che volti di personaggi famosi, individui comuni.

Scopo del messaggio far emergere che il passaggio da Windows a Mac non relega in un’isola tecnologica ma invece aiuta a migliorare la propria esperienza informatica.

La campagna è la logica conseguenza di una strategia che è iniziata ormai diversi mesi fa con l’apertura degli store americani e proseguita con diverse iniziative mirate a quel 95% di utilizzatori di computer che non usano Mac. Jobs aveva recentemente annunciato che al momento è ancora questo lo scopo primario e che nei mesi a venire gli sforzi sarebbero stati ancora indirizzati in questo senso.

Tra i momenti più significativi c’è stata anche la raccolta di mail e lettere di utenti ex PC passati al Mac lanciata sul sito Internet di Apple. Proprio da questa fonte sono state scelte alcune “storie” esemplari ai cui protagonisti è stato chiesto di raccontarle di fronte ad una macchina da presa. Sono nati così gli spot la cui regia è stata affidata a Errol Morris, un documentarista noto per il suo “The Thin Blue Line”.

In tutto, per ora, si tratta di otto spot con persone che, come piuttosto normale di questi tempi, non recitano (o almeno non appaiono farlo), usano terminologie e uno stile “casual” e spiegano quello che è accaduto loro con parole comuni. Per realizzare lo spot è stato usata una telecamera speciale che mediante un sistema di specchi consente a chi viene ripreso di rivolgersi all’intervistatore senza guardare direttamente dentro la telecamera.

A supporto della campagna è stato anche allestito una sezione del sito Apple che e’ attivo da qualche ora.

Ora resta da vedere se e come la campagna pubblicitaria verrà  localizzata anche al di fuori degli USA. E’ evidente che una simile iniziativa presenta difficoltà  “logistiche” superiori a quelle che presentava “Think Different”.

Sarà  (o sarebbe) infatti necessario trovare utenti comuni “convertiti” in ciascun paese del mondo dove essa viene lanciata, creare gli spot e diffonderli. Al contrario per lo spot Think Different l’unica difficoltà  fu la voce narrante (in Italia venne scelto Dario Fo) mentre lo spot era praticamente identico ovunque.

Ricordiamo che, in ogni caso, anche in Italia è presente una pagina web che richiede opinioni agli ex utenti PC e che da diverso tempo anche nel nostro paese è in atto uno sforzo di visibilità  per attirare utilizzatori della piattaforma Win verso il Mac OS.