Nvidia assume Bill Dally, leggendario e innovatore “cervello” di Stanford

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Shopping di cervelli per Nvidia: la società  di Santa Clara ha assunto Bill Dally, presidente del dipartimento d’informatica a Stanford; un nome sconosciuto ai più ma una vera leggenda nel settore delle schede video e autore di alcune tra le più rinomate “bibbie” della programmazione.

NVIDIA ha annunciato che Bill Dally, presidente del dipartimento d’informatica dell’università  di Stanford, si unirà  alla compagnia come Chief Scientist e Vice Presidente della ricerca. La compagnia ha anche annunciato che David Kirk, Chief Scientist per molti anni, è stato nominato “NVIDIA Fellow”.
“Sono entusiasta di dare il benvenuto a Bill in NVIDIA in un periodo così importante per la nostra azienda,” ha dichiarato Jen-Hsun Huang, presidente e CEO di NVIDIA. “Il suo lavoro pioneristico sugli stream processors ha fortemente influenzato l’attività  che stiamo facendo in NVIDIA oggi. Essendo uno dei pionieri del computing parallelo più visionari al mondo, condivide la nostra passione per l’evoluzione delle GPU verso un utilizzo generale dei processori paralleli e su come stia diventando sempre più l’anima del nuovo PC. La sua reputazione come innovatore nel nostro settore non ha rivali. àˆ certamente un onore avere una leggenda come Bill nella nostra azienda”.

Bill Dally è stato professore d’informatica presso l’Università  di Stanford dal 1977 e presidente del dipartimento d’informatica dal 2005. Dally e il suo team hanno sviluppato l’architettura di sistema, l’architettura di rete, la tecnologia di signaling, di routing e di sincronizzazione che è presente nella maggior parte dei computer paralleli dei giorni nostri. Ha progettato, presso il Caltech, il motore di simulazione MOSSIM e il chip Torus Routing che hanno aperto la strada nel “wormhole” routing e nel controllo del flusso in un canale virtuale. Il suo gruppo al MIT ha costruito la J-Machine e la M-Machine, sistemi di computer paralleli sperimentali, tra i primi ad indagare la separazione del meccanismo dai modelli di programmazione e hanno dimostrato valori bassi nell’overhead di sincronizzazione e nei meccanismi di comunicazione.

A sottolineare l’importanza del personaggio, ricordiamo che egli – tra i tanti premi – ha ricevuto anche il IEEE Seymour Cray Award e il ACM Maurice Wilkes Award; ha pubblicato oltre 200 saggi, detiene più di 50 brevetti certificati, ed è un autore del libro di testo, “Digital Systems Engineering and Principles and Practices of Interconnection Networks”.

[A cura di Mauro Notarianni]