Nvidia e ATI difficoltà  sul mercato

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Chip 3D sempre più potenti ma anche sempre più difficili da costruire. Il risultato è che la richiesta è superiore alla capacità  delle linee di produzione. Pagano sia Nvidia che ATI

Produzione non sufficiente a soddisfare la domanda. Questo il motivo per cui il mercato dei processori 3D di fascia alta continua a manifestare sofferenza e difficoltà  nell’€™andare incontro alle richieste dei clienti. A soffrire della situazione sono tutti e due i maggiori protagonisti del segmento: ATI e Nvidia.

A diffondere la notizia i media Taiwanesi secondo i quali nel corso delle ultime settimane la situazione, difficile nel periodo di dicembre, anche oggi, nonostante la diminuzione stagionale della richiesta resta critica.

A pagare sarebbe, come accennato, Nvidia di cui si sapeva da tempo che i processori NV31 e NV30 erano presenti in scarsa quantità  sul mercato. Ma secondo le fonti anche ATI non starebbe meglio con i suoi R350 ed R300. Il risultato è che il produttore canadese non riesce a soddisfare la domanda che, proprio per effetto dei problemi di Nvidia con le GeForce, si è accresciuta. Questa situazione è vista come particolarmente perniciosa dagli analisti di mercato che hanno previsto un recupero di quote di mercato da parte di ATI grazie al lancio dei nuovi processori di fascia alta.

Al momento sia ATI che Nvidia, per fare fronte alla difficile situazione, starebbero orientando le consegne agli OEM (tra cui c’€™è anche Apple, che però non usa nessuno dei chip che abbiamo appena menzionato), limitando le consegne agli assemblatori di schede veri e propri.