Nvidia mette la freccia

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ATI sta per essere sorpassata da Nvidia nel settore dei chip di accelerazione 3D per desktop. I canadesi resterebbero primi grazie alle vendite solo grazie ai portatili. Ma anche lì Nvidia potrebbe presto colpire duro. Con l’aiuto di Apple

Nvidia si appresta a superare ATI nel settore dei chip per i desktop. Lo annunciano alcuni analisti secondo ci quali i dati del terzo quarto fiscale dimostreranno che il sorpasso è avvenuto.
Già  nel corso del secondo quarto fiscale la quota di mercato di ATI è scivolata dal 39 al 36% secondo Mercury Research e nel contempo la quota di Nvidia, che a giudizio di molti produce i migliori chip per il 3D oggi disponibili, è salita dal 12 al 35%. Il superamento sarebbe questione di pochissimo.
Un contribuito essenziale alla rincorsa di Nvidia è stata l’estrema prolificità  della un tempo piccola e aggressiva società . Negli ultimi sei mesi Nvidia ha infatti rilasciato numerosi prodotti mentre ATI solo recentemente è riuscita ad aggiornare con Radeon un linea vecchia di diversi mesi. L’aggressività  e la dinamicità  di Nvidia hanno convinto molti produttori di PC ad abbandonare ATI o a sciogliere i contratti in esclusiva con il produttore canadese che a lungo è stato il dominatore incontrastato del settore OEM. L’avere tra i suoi clienti realtà  come Compaq e Gateway ha certamente dato un contributo importante alla crescita di Nvidia e al declino di ATI. Il risultato è stato anche un aumento vertiginoso dei profitti che sono triplicati nei sei mesi precedenti il 30 giugno e le azioni sono duplicate in valore. Nel frattempo le azioni di ATI sono calate del 42%.
ATI, anche fosse battuta da Nvidia nel settore dei desktop, resterebbe però il maggiore protagonista nel settore dei chip per computer. Detiene infatti complessivamente il 48% dei chip per portatili, un settore che cresce più di quello dei desktop. Nvidia, però, conta presto di essere protagonista anche in questo ambito con il suo Geforce MX che potrebbe debuttare anche su Mac. Si tratta, infatti, del primo chip ufficialmente pensato anche per il MacOs, come accennato più volte da queste pagine.