O2 smentisce: niente accordo con Apple

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Il balletto delle voci su presunti accordi per portare iPhone in Europa continua e ad accompagnarlo ci sono le smentite di rito. Ora a negare il patto con Apple è Telefonica che dice a margine delle voci sulla controllata O2: “Nessun contratto con Cupertino”.

Nessun accordo con Apple. A smentire le indiscrezioni su un patto con Cupertino per portare iPhone in Europa è Telefonica. A tirare in ballo il potente carrier spagnolo era stato questa mattina il Times On Line in un articolo in cui affermava cje O2 (una controllata di Telefonica, appunto) avrebbe già  spuntato un contratto per la distribuzione del telefono in Inghilterra battendo sul filo di lana Vodafone e T-Mobile.

La smentita di Telefonica arriva al culmine di un balletto di notizie che francamente comincia, prima ancora che a dare alla testa a diventare stucchevole. Da giorni le principali testate mondiali fanno a gara nell’attribuire una diversa partnership ad Apple; prima si è parlato a lungo di Vodafone, poi i riflettori sono stati puntati su T-Mobile, poi su Vodafone e T-Mobile insieme. Poco dopo ancora sulla sola T-Mobile ma solo per quanto riguarda la Germania (e per giunta il primo novembre, giorno di festa quasi pan-europeo); questa mattina, infine, il “rumor du jour” attribuiva, appunto, l’Inghilterra a O2 e la Francia ad Orange. Infine, per soprannumero, ecco la notizia di un lancio a compartimenti: prima Germania, Francia ed Inghilterra e a seguire tutti gli altri paesi.

In questo turbinare di notizie gli addetti stampa e i portavoce di Apple, compresi quelli Italiani, interpellati in cerca di conferme da giornali piccoli e grandi si sono limitati a ripetere quanto noto: iPhone sarà  lanciato in Europa verso la fine dell’anno. Nessuna precisazione, nessuna conferma, nessuna smentita, nessun altro commento. Come del tutto ovvio e comprensibile a chiunque sappia qual’è la linea in materia di voci da parte della Mela.

A questo punto forse la cosa più saggia sembra proprio essere quella di fermarsi un attimo e ascoltare in silenzio, cercando di limitare al massimo i voli pindarici e le costruzioni fantasiose. Ben difficile che qualcuno allo stato attuale delle cose sappia con precisione che cosa sta accadendo al tavolo delle trattative visto che è già  difficile persino capire chi ci sia seduto intorno a quel tavolo.