Office 11 per molti ma non per tutti

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Microsoft ha informato i suoi beta tester che la prossima versione di Office (la 11, di cui vi abbiamo parlato recentemente) girerà solo su Windows 2000 con il service pack 3 installato o su Windows XP.

Il risultato di questa mossa è che oltre il 50% della base di installato Microsoft (parliamo di computer dotati di Windows 95, 98, 98SE, ME, NT) non potranno utilizzare la nuova release della suite di produttività  più popolare del mondo.

I motivi ufficiali parlano di un target di utenza formato dal mondo business, che ha già  adottato in grande misura gli ultimi OS di Redmond, così come della necessità  di introdurre nuove tecnologie e garantire determinati livelli di sicurezza impossibile con i sistemi precedenti.

Si sono già  levate alcune proteste: alcune voci affermano infatti che si tratterebbe semplicemente di una mossa per costringere alla spesa quella parte di utenti che non ha ancora effettuato l’upgrade del sistema operativo.

C’è da chiedersi se una simile decisione non possa invece favorire la migrazione verso altre soluzioni come Linux/OpenOffice o Mac/OpenOffice (quando sarà  disponibile in una release realmente utilizzable), ma Microsoft ha già  deciso di non combattere la guerra sul fronte dei prezzi, che la vedrebbe comunque perdente, ma su quella delle funzionalità  e della facilità  di uso.

Non ci sono state menzioni riguardanti il mondo Mac, ma Microsoft aggiorna il software alternando le versioni Mac e Win e Office x.V non e’ stato rilasciato da molto tempo.
Preoccupa però il perdurare della assenza di un client di posta compatibile con il server MS Exchange, che è purtroppo condizione irrinunciabile per l’ingresso (o la permanenza) in molti ambiti aziendali.

[A cura di Marco Centofanti]