Oggi arriva il Treo 700w: con Windows Mobile

di |
logomacitynet696wide

Dopo tante voci è giunta l’ora del Treo con Windows. Oggi la conferenza stampa che segna la storica svolta. Nell’€™aria batte le ali l’€™ultima ora del Palm OS?

Il Treo con sistema operativo Windows, fino a ieri solo oggetto di discussione dei siti dediti alle indiscrezioni, sta per divenire realtà .
La maggior parte dei siti americani è infatti certa che nel corso della giornata di oggi la casa di Sunnyvale presenterà  un dispositivo con il sistema operativo di Redmond. Il cellulare, da quanto è dato di sapere, inizialmente sarà  riservato ai clienti di Verizon e prenderà  il nome di Treo 700.
Per lanciarlo è stato allestito un grande evento, con la presenza di Ed Colligan, CEO di Palm, e Bill Gates. Davvero una strana coppia, anzi una vera e propria piece dell’assurdo se si pensa al passato, quando Palm sfidava Microsoft in tribunale, accusandola di tramare alle sue spalle per farla fuori dall’arena dei sistemi da tasca.

Se le voci, che al momento in cui scriviamo sembrano ormai essere qualche cosa di più che semplici rumor, si dimostrassero esatte, al di là  delle contraddizioni in termini (Palm che si affida a Microsoft per i sistemi operativi) che nel campo dell’IT sono all’ordine del giorno, si sarebbe ad un punto di svolta per Palm ma anche per il Palm OS. I produttori del Treo hanno a lungo affermato di essere aperti ad ogni opzione per quanto riguarda i sistemi operativi, ma quando alcuni analisti anche piuttosto autorevoli hanno paventato l’ipotesi che tra questi OS ci fosse quello di Redmond, da Palm sono piovute smentite ufficiali. L’obbiettivo era quello di non indebolire il partner privilegiato, ovvero PalmSource che, nato da una costola di Palm, ha nel Treo la principale fonte di profitto. La prospettiva che Palm potesse lanciare un Treo senza Palm OS era infatti vista dagli osservatori come una mossa che avrebbe messo a rischio la stessa esistenza di PalmSource.

Chi segue da vicino le vicende del mondo dei palmari e dei telefoni intelligenti sapeva però benissimo che Palm non avrebbe, prima o poi, avuto altra scelta se voleva esportare il Treo nel campo dell’impresa dove Windows Mobile rappresenta già  oggi una forza preponderante e nella quale è, di gran lunga, battuto dai Blackberry e anche dai telefoni con Symbian. L’occasione opportuna è stata, forse, l’acquisto di PalmSource da parte di Access, una società  giapponese interessata più al mercato dei microbrowsers che dei sistemi operativi dopo che una scalata alla società  che un tempo era stata sua da parte di Palm è stata ritenuta non conveniente. Un altro aspetto da non trascurare è la migrazione, ormai in atto, di Palm OS verso Linux di cui diverrà , di fatto, una sorta di derivato.

A questo punto sul tappeto si possono porre decine di domande, le principali riguardano ma anche il futuro di Palm nel campo dei palmari e la sorte di Palm OS. Il lancio di una versione Win del Treo induce a pensare che la stessa cosa possa accadere nel campo dei palmari della serie Tungsten, ad esempio.

D’altra parte sul mercato attualmente non sembra essere possibile per nessuno supportare due diversi sistemi operativi e tantomeno può farlo una società  con risorse non infinite come Palm. In questo caso, se davvero Palm dovesse decidere di abbandonare il Palm OS, si si può chiedere se PalmSource sarà  mai in grado di sopravvivere dopo che anche la sua madre naturale, Palm, l’avrà  abbandonato.

L’impressione è che ben difficilmente in condizioni come quelle che si prospettano all’orizzonte, aggravate da una sempre più massiccia trasformazione dei PDA in sistemi di comunicazione senza fili con il conseguente assedio di Symbian, Rim e Microsoft, ci sia spazio per un altro sistema operativo, almeno nel mainstream. Forse solo trasformandosi e diventando un’altra cosa per altri usi, il Palm OS potrebbe avere una speranza di vita. Ma in quanto sistema operativo per PDA e telefoni cellulari questa sera potrebbe iniziare l’inizio della sua fine.