OpenMoko replica ad Apple con il “linuxphone” Neo 1973

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Si chiama Neo 1973 ed è il primo cellulare totalmente basato su una distribuzione di Linux studiata appositamente per il dispositivo. Un altro rivale per iPhone, anche se, almeno per ora, il dispositivo è “accessibile” solo a sviluppatori o utenti più esperti.

La tripartizione del mercato dei personal computer, settorializzata fra sistemi Apple, Microsoft e Linux, è ormai replicata anche nel territorio della telefonia: con la diffusione di Windows Mobile e l’entrata in campo dell’iPhone (senza naturalmente dimenticare l’onnipresente Symbian), è la volta degli apparati OpenMoko, cellulari basati su una distribuzione del sistema operativo Linux sviluppata ad hoc per il dispositivo portatile.

Il primo esemplare della serie (ormai ribattezzata “linuxphone”) è il Neo 1973, telefonino touch screen dall’estetica sobria e contenuta, ma invitante nella sua semplicità .
Curioso il nome, che ha un suo perchè: l’anno “1973” corrisponde alla data attribuita all’invenzione del cellulare da parte di Marty Cooper. Appare chiaro, con la denominazione di “Neo 1973”, voler lasciare intendere una re-invenzione del telefonino; simbologia che ricorda decisamente il “reinventing the phone” di Apple, anche se in maniera più elaborata e meno diretta.

Il concetto che sarà  alla base dei dispositivi OpenMoko è fortemente “linux style”: apertura totale del sistema operativo e dello sviluppo fai da te, per venire incontro agli utenti e alle loro specifiche esigenze. Non a caso è possibile acquistare con il telefonino il Neo Advanced Kit, concepito per gli hacker/sviluppatori desiderosi di smanettare a più non posso sulle funzionalità  del Neo 1973.

Una filosofia che rema decisamente contro le scelte di Steve Jobs, che vede invece il telefonino come un dispositivo chiuso, blindato dalle possibili interferenza esterne, a garanzia del suo perfetto e continuo funzionamento.
Le stesse differenze che in definitiva si ritrovano confrontando Mac Os X e le varie distribuzioni di Linux.

Tecnicamente il cellulare non è un prodigio, ma ben si difende:

– Display a colori da 2.8″ VGA TFT
– Touchscreen, utilizzabile con stilo o dita
– Chip Samsung System da 266MHz
– USB 1.1, selezionabile fra Client e Host
– AGPS Integrato
– Connettività  2.5G GSM * quadri-band, voce, CSD, GPRS
– Bluetooth 2.0
– Micro SD slot

Il Neo 1973 è attualmente in vendita solo sullo shop online di OpenMoko, nelle combinazioni di colori argento/nero o arancio/bianco.
Per 300 Dollari ci si porta a casa telefono, microSD da 512Mb, auricolari, pochette da trasporto, stilo, cavo USB e laccio da tracolla. Per 450 si aggiunge il Neo Advanced Kit per lo sviluppo.

Se qualcuno avesse l’intenzione di acquistarlo, ricordiamo che allo stato attuale il cellulare è ancora in fase “pre-alpha”: ad oggi è quindi ancora un prodotto non indirizzato ai semplici consumatori, ma più agli sviluppatori.