Os di iPod, così Apple cambiò idea

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Apple provò a fare da sola per il sistema operativo di iPod prima di affidarsi alla piccola Pixo. Il fondatore della società , ora parte di Sun, rivela alcuni retroscena che precedettero il rilascio del lettore di musica digitale.

Apple provò e riprovò a costruire un’€™interfaccia e un sistema operativo proprietario per iPod prima di rivolgersi altrove? L’€™ipotesi viene sollevata dal giornale Salt Lake Tribune in un articolo-intervista a Paul Mercer, fondatore di Pixo la società  che ha creato l’€™Os del lettore di musica digitale prima di essere ceduta a Sun.

Secondo quanto riferisce Mercer Apple stava lavorando in completa autonomia al sistema operativo prima di rendersi conto che avrebbe fatto meglio a rivolgersi ad una terza parte, Pixo, appunto, per concludere più velocemente e con minori preoccupazioni il lavoro su iPod.

‘€œEravamo alla fine della primavera del 2001 ‘€“ rivela Mercer ‘€“ quando ci chiesero di creare un sistema operativo che potesse far girare l’€™interfaccia di un progetto segreto che si rivelò successivamente essere iPod. Fummo in grado di mettere insieme qualche cosa di funzionante in un paio di settimane per una dimostrazione’€. La velocità  con cui Pixo fu in grado predisporre l’€™Os fu merito del lavoro svolto fino ad allora per creare interfacce per telefoni cellulari di Nokia e Samsung.

Secondo Paul Saffo, direttore dell’€™Institute For Future di Menlo Park, il fatto che Apple si sia rivolta a Pixio richiedendo un intervento in tempi stretti è la prova ‘€œche avevano provato di fare qualche cosa in casa, fallendo l’€™obbiettivo. Probabilmente investendo molti soldi e molto tempo ce l’€™avrebbero fatta, ma c’€™era Pixo, una società  che si trovava al posto giusto nel momento giusto’€. L’€™utilizzo di un fornitore esterno per il sistema operativo del progetto iPod, è certamente una novità  per Apple che in passato è sempre stata molto diffidente nell’€™utilizzo di risorse cruciali nello sviluppo di un progetto, come è il caso del sistema operativo del lettore di musica digitale.

Probabilmente contribuì alla fiducia riposta nella piccolo partner il fatto che Mercer era un veterano di Apple, società  presso la quale aveva lavorato sia per l’€™interfaccia del sistema operativo del Mac OS, sia al progetto Newton.