PC: in USA meno vendite, prezzi più alti

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Prezzi in salita e vendite in discesa nel mercato dei computer e per il secondo mese consecutivo. Il dato emerge dal rapporto di PC Data sul mercato USA per il mese di gennaio. L’aumento dei prezzi è stato determinato da una convergenza di fattori, in primo luogo il diminuito interesse per le macchine al di sotto dei 600$. Un secondo elemento chiave è la diminuita competitività  determinata da un ridotto numero di concorrenti. Al momento, sparite dalla competizione IBM e Packard Bell, sul mercato ci sono solo Compaq, HP e eMachines. Un terzo fattore è l’aumento di alcuni componenti chiave. Così la macchina Windows media costava in gennaio sul mercato USA 873$, il 3,4% più che in dicembre.

Accanto a questo fenomeno, come accennato, si è notato un calo delle vendite quantificabile nel 7,7% in meno rispetto all’anno precedente. Ad essere colpite, come accennato, le macchine di fascia bassa. Le CPU al di sotto dei 600$ sono state solo il 22,9% quando a dicembre erano il 35%; il 75% dei computer venduti è, invece, compreso in una fascia di prezzo tra 600 e 1000$. Il peggio, almeno per quanto riguarda i prezzi, potrebbe essere dietro le spalle. La scarsità  di componenti è ora un ricordo e i prezzi di Ram e scheda madri è in discesa.
La prova è nei prezzi dei chip Ram da 64 MB che vengono vendute a 7$ nel contract market (il mercato all’ingrosso della Ram) quando a ottobre erano a 10$, ma soprattutto nello spot market (il mercato dove viene riversato il surplus delle aziende). Qui le Ram da 64 MB vengono trattate a 4$, meno la metà  del prezzo che hanno sul mercato “regolare” segno di un’eccedenza rispetto alla richiesta. A ottobre lo spot market aveva prezzi di molto superiori rispetto a quelli del contract market. Ciò farebbe supporre nuovi cali di prezzo
Se questo si tradurrà  in un abbattimento dei prezzi per i consumatori è tutto da vedere. In molti casi i produttori preferiscono caricare le macchine con più Ram invece che diminuire i prezzi.
Un altro fattore che potrebbe abbattere i costi è l’accentuata competizione nel settore dei chip dove potrebbe scatenarsi una corsa al ribasso tra Intel e AMD.