PDA, è già  tempo di sfatare il mito dei MHz?

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La battaglia contro i Megahertz dura da tempo nel campo dei PC e ora si appresta a sbarcare anche tra i PDA. A lanciarla una piccola società  americana che si ripromette di produrre processori che puntano più sull’efficienza che sulla velocità  nominale.

La battaglia contro il mito dei Megahertz, combattuta nel campo PC da Apple e da AMD, sta per sbarcare anche tra i palmari? A far sospettare che ci sia qualcuno che vuole contrastare l’equazione “più MHz, più potenza” anche nel settore dei PDA, l’annuncio dello sbarco nel campo dei processori per computer da tasca di MediaQ, una piccola società  che si è sempre occupata di hardware per il 3D ma che ora lancia un chip compatibile con lo standard ARM e in diretta concorrenza con i colossi Intel, Texas Instruments e Motorola.

MediaQ, presentando il suo processore Katana, ha infatti fatto sapere di essere intenzionata a sostenere la politica della semplicità  e dei consumi bassi in contrasto con quella che pone la velocità  in Megahertz come unico termine di paragone per giudicare la validità  e l’efficienza di un sistema hardware. “Ci poniamo l’obbiettivo di sfatare il mito che ci sia bisogno di alte frequenze nei PDA”, ha detto Manish Singh,responsabile del marketing.

Una delle tecniche che MediaQ seguirà  per ridurre i consumi e la velocità  del clock senza diminuire le prestazioni sarà  scaricare alcuni compiti, come il rendering delle immagini, dal nucleo centrale del processore affidandolo ad un engine dedicato.

MediaQ è già  oggi partner di alcuni grandi produttori di PDA, come HP, Sony e Toshiba. Il suo obiettivo è quello di conquistare il mercato di fascia media, quello dei dispositivi che si collocano al di sotto dei 400$ lasciando ad Intel e ai colossi dei processori il segmento di fascia alta.