Palermo, Cybercrimine Conference 2002

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“Cosa nostra invade Internet” con questo inquietante allarme il procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna apre la conferenza internazionale sul Cybercrimine svoltosi a Palermo dal 2 al 4 Ottobre 2002.

La conferenza patrocinata dall’osservatorio permanente sulla criminalità  organizzata ha riunito nel capoluogo siciliano le principali istituzioni contro il crimine informatico come il G.A.T. della Guardia di Finanza rappresentato dal Comandante Rametto, famoso “cyber poliziotto” italiano particolarmente attivo nella lotta alla pedofilia in internet ed alla pirateria informatica.

Tra i temi trattati emerge ormai una certezza: la Mafia si è perfettamente integrata in quel mondo che Nicholas Negroponte ha battezzato “Being Digital”.

Le criminalità  organizzate di tutto il pianeta comunicano, interagiscono tra loro e con il mondo della Finanza grazie ad Internet ed agli strumenti che l’innovazione tecnologica più evoluta propone. Transazioni online, Laptops, fibre ottiche, collegamenti satellitari e colletti bianchi della New Economy sembrano collidere con gli stereotipi che fanno della Mafia un’organizzazione arcaica e pittoresca più vicina a lupare e coppole piuttosto che a Holding Finanziarie tecnologicamente specializzate ed evolute.

Ma inchieste internazionali condotte in collaborazione con autorità  internazionali come la FBI, le polizie informatica europee smentiscono ogni luogo comune e confermano l’allarme del procuratore nazionale Vigna. Ma dalla conferenza, oltre agli allarmi, emerge una importante proposta: una procura nazionale contro il cybercrimine”, un organo iper specializzato dedicato al crimine del nuovo millennio. Il Colonnello Rametto chiede in particolare una maggiore incisività  nel controllo anticrimine con una legislazione dedicata che potenzia le “armi” tecnologiche e le procedure di indagine. In tal proposito parallelamente alla conferenza si è svolta una manifestazione di protesta di giovani attivisti del mondo open source e dell’informazione indipendente che si opponevano ad ogni forma di controllo e limitazione di Internet.

Tra i partecipanti alla conferenza il Presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro che ha siglato un protocollo con Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia per monitorare gli appalti pubblici nell’isola, Jhon Lync funzionario del dipartimento di giustizia USA quale testimone della istituzionalizzazione della lotta al cybercrimine avvenuta negli Stati Uniti, Peter Csonka vice direttore della divisione affari criminali del Consiglio d’Europa. Il dibattito è stato moderato da Giovanni Iarda, magistrato responsabile dell’area informatica penale per il distretto di Palermo.

[A cura di Rudy Belcastro]