Palm KO a Wall Street

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Palm dichiara profitti superiori alle attese ma il mercato la punisce con un -32%. Follia del mercato o sfiducia globale nel settore tecnologico?

Il mercato deve proprio essere colto da una crisi di irrazionalità  se punisce con un -32% chi annuncia risultati finanziari migliori del previsto. Il fatto è capitato ieri a Palm che dopo avere annunciato profitti più alti, anche se di un solo cent, alle attese invece che un premio ha ricevuto una vera e propria mazzata a Wall Street. Le sue azioni infatti hanno perso un terzo del valore con scambi altissimi.
La svendita, che ha colpito anche altri produttori di dispositivi palmari che navigano ugualmente in acque relativamente tranquille o addirittura hanno ampie prospettive di crescita come HandSpring, sarebbe dovuta alla convinzione che il futuro non sarà  così positivo e che sia ora, quindi, il caso di portare a casa risultati prima che la crisi si faccia sentire anche in questo settore.
“Nonostante Carl Yankowksy, CEO di Palm, abbia dichiarato che il mondo dei palmari è immune alla crisi – ha detto l’analista di Salomon Smith Barney Richard Gardner in un rapporto che è stato alla base del crollo d Palm – credo che il quadro generale dell’ultimo scorcio del 2000 non spinga a credere che ci possano essere delle isole felici nel settore consumer”. Opinione condivisa da altri analisti e dubbi rafforzati dal fatto che Palm è nel mezzo della transizione di tecnologie importanti, come l’implementazione dello standard di espansione Secure Digital. “Svolte tecnologiche di questo tipo – aggiunge Gardner nel suo rapporto – spingono i consumatori a rallentare o differire gli acquisti”.
Altri analisti, forse meno ascoltati, non condividono il parere dell’esperto di Salomon Smith Barney. Gill Munson di Morgan Stanley, ad esempio, di è dichiarato molto ottimista su Palm. “Ma in momenti come questi le buone notizie vengono intese come pessime e quelle eccezionali solo come positive”.L’opinione di Munson è stata poi suffragata da un upgrade da parte di un altro analista, Mirva Antilla di Josephthal & Co,che ha fissato un target di prezzo ad un anno per le azioni Palm di 50$. Ma tutto questo, evidentemente, è servito a poco. Ieri alla chiusura delle contrattazioni le azioni di Palm si sono arrestate solo dopo avere toccato i 23$, 12 in meno del giorno precedente.