Palm fuori dall’indice Standard&Poors 500

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Palm estromesso dall’indice Standard&Poors 500. La notizia e la crisi delle vendite trascinano il titolo di Santa Clara ai minimi di tutti i tempi

Oggi alla riapertura della borsa di New York l’indice Standard & Poor 500 non presenterà  più tra i titoli di cui tiene traccia quello di Palm.

Alla fine della scorsa settimana, infatti, i responsabili dell’indice hanno comunicato che la giornata di ieri, 13 agosto, sarebbe stata l’ultima nel corso della quale PALM (questo il “ticket” con cui è indicato il valore delle azioni della società  di Santa Clara), era quotato ufficialmente.

La motivazione è nella precipitoso calo del valore delle azioni degli inventori di Pilot. Da qualche giorno erano scese al di sotto di un dollaro, tetto minimo per restare nell’elenco di Standard&Poor. Di qui la cancellazione di PALM

Dal momento dell’annuncio a ieri il titolo già  sufficientemente depresso da mesi di continue vendite da parte degli investori ha toccato una serie continua di nuovi minimi fissandosi a 0,69 dollari nel corso della chiusura di ieri.

Molti analisti, pur ammettendo che le cose per Palm non vanno sicuramente bene, sostengono che più che strategie sbagliate o una cattiva gestione la società  sta pagando un mercato generalmente difficile. Ma in questo contesto i prodotti di Santa Clara continuano ad essere dominanti e il futuro non così negativo come farebbero pensare i corsi.

Ricordiamo che le azioni di Palm, dopo un debutto di poco al di sopra di quota 32 dollari, nella primavera del 2000 erano arrivate ben al di sopra dei 100$.

Qualche giorno fa il consiglio di amministrazione di Palm ha chiesto di attuare un reverse splitting del titolo, dando un’azione in cambio di 20 per evitare il rischio di essere messo fuori dal Nasdaq.

Secondo le regole del mercato dei titoli tecnologici un corso azionario che resta a lungo e consistentemente al di sotto della soglia di un dollaro può essere escluso dalla contrattazioni, il che, dopo la cancellazione dall’indice Standard&Poor 500, è un rischio che alla Palm non vogliono correre.

Nello S&P 500 l’azienda dei palmari fa spazio alla multinazionale biotecnologa delle sementi geneticamente modificate Monsanto