Palm, meno perdite del previsto

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Per Palm il buco nel bilancio è meno grande del previsto e i magazzini riducono le scorte. Quello che poteva essere il giorno più nero è stato solo grigio, ma il futuro è ancora incerto.

E’ andata meno peggio del previsto il rendiconto del trimestre per Palm. Le perdite per azione sommano infatti a 16 cents contro i 19 indicati dagli analisti e il rosso è stato di 153,6 milioni di dollari contro i quasi 200 che si temeva fino a qualche giorno fa su un fatturato di 165 milioni di dollari.Ovviamente la prestazione non può comunque essere considerata soddisfacente; basti pensare che lo scorso trimestre i profitti erano di 3 cents per azione su un fatturato di 350 milioni di dollari, ma considerate le fosche previsioni della vigilia si può dire che al management di Palm in fondo è andata anche bene e che la prima difficilissima prova sia passata con meno danni di quanto temuto.Che i dirigenti della società  di Santa Clara siano riusciti a manovrare tutto sommato discretamente bene la navicella nel tempestoso mare del trimestre lo dimostrano anche altri dati, ancora più interessanti in prospettiva futura. I magazzini ad esempio hanno ora scorte per 10 settimane quando solo fino a qualche tempo fa le scorte erano arrivate all’impossibile livello di tre mesi. La responsabile delle operazioni finanziarie Judy Brunner ha ottimisticamente stimato che entro breve il livello dei magazzini dovrebbe scendere a 6/8 settimane consentendo di gestire meglio il rilascio dei nuovi prodotti e il mercato di quelli già  nei canali. In aggiunta a questo nel mese di maggio le vendite sono tornate al livello di quelle di febbraio dopo due mesi di precipitoso declino.Il prossimo trimestre Palm conta di tornare in attivo anche se in maniera marginale: da 5 a 20 milioni di dollari su un fatturato tra 420 e 440 milioni di dollari, questo grazie al rilascio di nuovi prodotti e all’avvio delle operazioni di accumulo da parte dei distributori in vista della stagione natalizia.