Palm, perdite nelle previsioni

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Palm ha chiuso il trimestre con perdite nelle previsioni. I profitti arriveranno solo in autunno, con la separazione definitiva del settore hardware da quello software.

Palm ha chiuso il trimestre in perdita, in linea con le previsioni delle scorse settimane ma confermando che il mondo dei PDA non è ancora uscito dalla crisi.

La società  di Santa Clara ha perso 27,5 milioni di dollari, 5 centesimi per azioni, su un fatturato di 233 milioni di dollari. Complessivamente per l’€™annata le perdite sono state di 69 centesimi per azione, ovvero di 329,1 milioni di dollari.

Dati che non si possono prendere come positivi ma che se comparati con quelli dei trimestri e dell’€™anno precedente dimostrano che Palm sta se non altro reagendo. Il quarto infatti ha fatto segnare un incremento del 41% del fatturato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (quando però Palm era preda di gravi problemi di magazzino e senza nuovi prodotti) e una diminuzione delle perdite rispetto allo stesso trimestre dell’€™anno passato, quando il rosso fu di 16 centesimi per azione.

Per il trimestre in corso, tradizionalmente piuttosto difficile, Palm pensa di non riuscire ancora una volta a realizzare un bilancio in positivo; le perdite dovrebbero essere tra i 40 e i 45 milioni di dollari su un fatturato tra i 175 e i 180 milioni di dollari. Il nero nei conti tornerà  solo nel trimestre successivo, quello che si chiuderà  a novembre.

Palm, in ogni caso, continua ad essere leader del settore dei PDA. Nel quarto trimestre ha venduto 900.000 pezzi dei suoi prodotti e più di 4,4 milioni nel corso dell’€™intero anno fiscale 2002. Questo porta a 18 milioni il numero dei palmari venduti dal giorno del lancio di Pilot. Complessivamente i PDA con PalmOs venduti nel mondo da allora, includendo i licenziatari del sistema operativo, sono stati 23 milioni.

Palm ieri ha anche annunciato che il completamento della separazione tra settore hardware e software avverrà  a settembre. A quel punto Todd Bradley sarà  Presidente CEO del settore hardware e PalmSource, che si occupa di sistemi operativi, sarà  in tutto e per tutto indipendente.