Palm, perdite ridotte

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Palm posta dati meno negativi del previsto, ma il futuro preoccupa. Ritorno in positivo a data da destinarsi, ritiro del palmare wireless, cancellazione dei piani per cellulari intelligenti Motorola e Nokia basati su PalmOs. La luce alla fine del tunnel ancora non si vede.

Vendite in calo del 47%, 214 milioni di dollari di fatturato contro i 401$ dello stesso trimestre dello scorso anno, perdite operative per 38 milioni di dollari (sette centesimi per azione). Questo il contenuto dell’atteso resoconto fiscale di Palm per il trimestre che si è concluso a fine agosto.
La società  di Santa Clara, come previsto, ha postato un bilancio deludente ma leggermente migliore di quanto pronosticato dal “consensus” di Wall Street. I principali analisti credevano che le perdite sarebbero state più ampie, nell’ordine dei nove centesimi per azione.
Ma le notizie per il prossimo trimestre non confortano. Palm pensava di poter tornare in attivo nel corso dei 90 giorni che si concluderanno a fine novembre invece ieri la responsabile delle operazioni finanziarie, Judy Bruner, ha sottolineato che attualmente le vendite non mostrano l’auspicato incremento e quindi non si avrà  neppure l’incremento sequenziale, trimestre su trimestre, previsto. Questo significa che anche per il presente quarto si può pensare ad un rosso di bilancio, anche se ridotto rispetto a quello postato ieri.
Altre notizie negative giungono dalla liquidità , che è scesa da 513,8 milioni di dollari a 321,2 milioni di dollari; i magazzini si sono ridotti e ora sono tra le quattro e le otto settimane anche se in Europa le cose sono peggiori per la debolezza della domanda, superiore a quella americana.
Qualche indizio positivo, invece, arriva dalla quota di mercato del PalmOs che alla fine dell’anno, almeno negli USA, potrebbe essere più alta del previsto: 77% invece del 64%.
Alla luce di questi dati Palm ha deciso di rinviare il lancio del palmare, noto come i750, con capacità  wireless. Il PDA doveva essere presentato prima della stagione natalizia e aveva già  ricevuto anche l’approvazione della FCC, la Federal Communications Commission. Palm ha però ritirato la richiesta di omologazione. Probabilmente a Santa Clara si attenderanno momenti migliori e si pensa quindi di rivederne le specifiche. Confermate anche le voci sulla cancellazione di cellulari intelligenti basati su PalmOs. Nè Motorola nè Nokia lanceranno, per ora, telefoni di questo tipo, rinviati a data da destinarsi.