Pentium 4, per ora è un flop

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Il Pentium 4 per ora è un flop. I costi, la concorrenza con i Pentium III e il mercato anemico stanno rendendo difficile la vita al processore di Intel. Da qui alla fine dell’anno i pezzi venduti potrebbero essere meno, molti meno, di quelli previsti

La crisi del mondo informatico rallenterà  le vendite dei Pentium 4 impedendo il raggiungimento degli obbiettivi che Intel si era prefissa per l’anno in corso.L’opinione è di alcuni analisti che stanno tracciando l’andamento del mercato del nuovo processore che secondo una relazione della stessa Intel doveva arrivare a 4 milioni di pezzi venduti entro la fine del 2001.”L’adozione dei Pentium 4 – ha detto a C/Net l’analista di IDC – va a rilento”. Impressione confermata anche dalle analisi svolte da Mercury Research secondo cui dalla data della commercializzazione fino a dicembre Intel potrebbe non essere in grado di vendere più di 14 milioni di pezzi, il 30% in meno di quanto originariamente previsto. Altri analisti addirittura pensano che le statistiche possano essere addirittura peggiori e i Pentium 4 arrivati ai consumatori finali non essere più di 10 milioni da qui alla fine dell’anno.Le difficoltà  del Pentium 4 avrebbero le loro radici essenzialemente in campo economico. Il processore costa troppo rispetto ai Pentium 3, uno scalino che si riverbera sui prezzi delle macchine. I clienti americani non paiono molto propensi a comprare in questo momento computer che superano i 1200$, una fascia di prezzo che l’adozione del Pentium 4 non è in grado di far rispettare anche percè le attuali versioni di Pentium 4 impongono anche l’uso di memorie Rambus, molto più costose delle comuni DRAM. Infine un altro fattore non irrilevante è che i potenziali acquirenti di computer non credono di avere alcuna necessità  di sostituire le loro vecchie macchine con CPU che arrivano ad 1.7 GHz.Ora la speranza di Intel, che non ha ancora corretto le sue previsioni di vendita sui Pentium 4, è che l’arrivo di chip compatibili con le comuni Ram e la lieve ripresa che qualcuno si attende da qui alla fine dell’anno possano contribuire a correggere la rotta ma la convinzione degli analisti è che sarà  molto difficile che il processore possa rispettare i numeri che Intel si prefiggeva al momento del lancio