Per SmartMoney è Steve Jobs la “Persona del Decennio”

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I lettori di SmartMoney, rivista di The Wall Street Journal con un pubblico-target prevalente di professionisti della finanza e top manager, hanno eletto Steve Jobs “Persona del Decennio”

I lettori di SmartMoney, rivista di The Wall Street Journal con un pubblico-target prevalente di professionisti della finanza e manager hanno eletto Steve Jobs “Persona del Decennio” (30% dei voti). E’ indubbio che sin dal suo ritorno alla fine degli anni ’90, Steve Jobs abbia fatto in Apple il miglior lavoro di tutti i tempi rispetto a qualunque altro amministratore delegato. Non ha solo rilanciato un’azienda sull’orlo del fallimento, ma ha aumentato il valore delle sue azioni del 700% e cambiato per sempre il modo di acquistare e ascoltare musica.

Al secondo posto (17% dei voti) troviamo Warren Buffett, l’imprenditore statunitense soprannominato “l’oracolo di Omaha”, proprietario di alcune compagnie assicurative, specializzato nell’acquisto di aziende sottovalutate nei più variegati settori, dai servizi all’industria, al settore dell’energia e uno degli uomini più ricchi del mondo Il 13% dei lettori di SmartMoney ha poi sorprendentemente votato per Ben Bernanke, Presidente del Comitato dei Governatori della Federal Reserve negli Stati Uniti, ottenendo consensi maggiori rispetto a Sergey Brin e Larry Page, i fondatori di Google.

Il 9% ha scelto Bill Gates, dal 2008 non più nel management di Microsoft ma attivo, insieme alla moglie, nel campo della attiva nella ricerca medica, nella lotta all’AIDS e alla malaria, nel miglioramento delle condizioni di vita nel terzo mondo e nell’educazione con la Bill & Melinda Gates, la fondazione che porta il suo nome e quello della consorte.

Scendendo ancora più in basso nella classifica, abbiamo il 7% di voti per l’economista premio Nobel Milton Friedman morto nel 2006 e padre di molte teorie economiche e studi nel campo monetario. Il 5% ha votato per Nouriel Roubini, docente ed economista turco, professore di economia alla New York University ribattezzato “Dr. Doom” per aver intuito già  nel 2004 la crisi statunitense.

Il 2% dei votanti ha, infine, scelto Joseph Stiglitz, altro economista e premio nobel statunitense, noto in Italia per la partecipazione al documentario “Terra Reloaded”, realizzato da Beppe Grillo.

Il nome di Jobs figura al primo posto anche nel numero di gennaio 2010 di Harvard Business Review, in una classifica dei top-performer CEO di tutto il mondo.
[A cura di Mauro Notarianni]