Percentuali per Apple dai carrier di telefonia? O2 applaude

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O2 giudica interessante la formula che prevede profitti per Apple dagli abbonamenti che i fornitori di telefonia mobile vendono grazie ad iPhone. ‘€œFormula interessante’€ dice l’€™amministratore della società  indiziata di distribuire il telefono in Gran Bretagna.

La formula d’€™accordo che prevede che Apple percepisca una parte dei profitti generati dalle telefonate che partono da iPhone è una proposta interessante e da tenere in grande considerazione a fronte del potere di attrazione che il telefono svolge nei confronti del mercato. A parlare in questo modo non è un manager della Mela, magari lo stesso Jobs, ma Peter Erskine, amministratore delegato di O2, uno dei tanti operatori che animano il mercato britannico per la telefonia cellulare. ‘€œSe la condivisione dei profitti – dichiara Erskine al Times On Line – significa portare in tavola una torta più grande, allora noi saremmo felici di condividere una fetta di quella torta’€

La presa di posizione del capo della società  che fa riferimento a Telefonica, è da ascoltare con attenzione perché è la prima volta che un manager di una società  europea che opera nel campo della telefonia mobile prende posizione tanto esplicitamente a favore della discussa e controversa (proprio per chi fornisce accesso alle reti cellulari) modalità  abbracciata da At&T negli Usa.

Se, infatti, in America Apple è riuscita a fare digerire al suo partner la concessione di una fetta percentuale (intorno al 10%) degli abbonamenti sottoscritti su iPhone, la stessa cosa sembra, o meglio, sembrava, molto più difficile da far digerire nel Vecchio Continente. Nessun costruttore di cellulari, per altro verso, ha mai avuto accesso ai profitti generati dai suoi dispositivi e concedere ad Apple di farlo, temono gli operatori, potrebbe dare luogo ad un pericolosissimo precedente.

Erskin però non pare preoccupato, anzi, si fa paladino di questa formula: ‘€œi perdenti in un mondo che va verso la convergenza saranno gli operatori di rete, i fornitori di servizi e i produttori di dispositivi che non cercano di capire e si muovono conseguentemente a quello che interessa i clienti finali’€

L’€™opinione di Erskine sembra una conferma indiretta alle voci secondo cui sarà  proprio O2 a commercializzare iPhone in Gran Bretagna. D’€™altra parte nella stessa intervista il manager ha parole entusiaste per il telefono di Apple: ‘€œsi tratta di un dispositivo iconico che ha funzioni uniche e che sta dimostrando di avere un forte appeal su un grande numero di clienti negli Usa’€. Erskin ha comunque rifiutato di commentare sul un possibile accordo con Apple: ‘€œNon è stato annunciato ancora nulla in materia’€

L’€™apprezzamento verso il telefono di Apple non è una esclusiva di O2. Anche altri operatori, come il colosso Vodafone ad esempio, hanno dimostrato di avere interesse per il dispositivo della Mela. Ma proprio la necessità  di raggiungere un accordo sulla suddivisione dei profitti, oltre che la mancanza di una versione Umts, sembrano avere frenato alcuni di essi. E se l’€™arrivo di un cellulare con tecnologia 3G è solo questione di settimane, è molto difficile che Apple receda dalla richiesta di una percentuale sui profitti generati dal suo telefono.