Player digitali, Apple spinge flash e hard disk

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La mossa di lanciare l’iPod shuffle dà un ulteriore spinta al mercato dei payer basati su memoria allo stato solido, che guidano saldamente le classifiche numeriche di vendita dei lettori di musica digitale. Ma gli utili arrivano dagli iPod convenzionali.

In pratica, fa tutto la casa di Cupertino. Apple, secondo le previsioni di iSuppli, società  per l’analisi dei mercati, sta facendo esplodere tutta da sola il mercato dei player digitali. Fino al 2009, prevede la società  americana, i player basati su memorie allo stato solido come gli iPod shuffle venderanno molto di più di quelli basati su hard disk. Il livello di vendita, nel complesso, quadruplicherà  nei prossimi cinque anni, passando dalle attuali 36,8 milioni di unità  ai 132 milioni del 2009.

Il mercato sino a questo momento è stato fatto da Apple, che ha venduto il maggior numero di player basati su hard disk, più costosi e con margine di utile quantitativamente elevato. Ma l’arrivo di iPod shuffle segna una ulteriore accelerazione per il mercato delle memorie allo stato solido, dove Apple ha un margine relativamente molto elevato (il 40%, secondo alcune analisi), ma comunque esiguo in valore assoluto. In futuro i grandi numeri per Apple verranno dunque fatti da shuffle, mentre i soldi arriveranno per la gran parte dai modelli con hard disk.

Il settore dei lettori di musica digitale nel suo complesso cresce molto, e le due componenti anche: memorie solide 22,9% e hard disk 41,8%. Se non ci saranno significativi cambiamenti nelle tecnologie e nel livello dei costi di fabbricazione, la tendenza è a un progressivo rallentamento della crescita delle memorie solide e a un crescente aumento dei player basati su hard disk.

Nel corso del 2004 sono stati venduti circa 27 milioni di player con memoria flash, e 9,8 milioni con hard disk. Nel 2009 iSuppli prevede 75,8 milioni di flash e 56,2 milioni di hard disk.

Le dimensioni di questo mercato, secondo l’analisi, dovrebbero passare dall’attuale valore di circa 320 milioni di dollari a poco più di un miliardo di dollari nel 2009. La formula vincente, nota infine la società  di analisi, è quella di Apple: player semplici, con funzionalità  mirate e una spiccata semplicità  d’uso. Troppe funzionalità , come musica, video, radio, registrazione e altre forme di multimedialità  o comunicazione radio o telefonica invece non paiono essere destinate a funzionare nell’immediato.