Poste: l’attacco hacker? Solo superficiale, mai intaccati i dati personali

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Dopo l’attacco hacker al sito di Poste Italiane, l’azienda si difende è afferma che si è trattato di un attacco “solo superficiale” e che non sono mai stati in pericolo i dati dei correntisti.

Il giorno dopo l’attacco hacker al sito di Poste Italiane, l’azienda si difende è afferma che si è trattato di un attacco “solo superficiale”che non ha intaccato minimamente i server con i dati personali degli utenti”. L’affermazione di Poste emergerebbe dopo l’analisi dell’azione di defacement messa in atto sabato sera intorno alle 20 da alcuni hacker che si sono firmati Mr Hipo e StutM.

Il defacement è un’azione dimostrativa abbastanza comune, che consiste nello “sfregiare un sito”. In questo caso l’home page del sito www.poste.it è stata sostituita dai pirati informatici con una pagina dove campeggiava la parola HACKED accompagnata da una nota in cui gli hacker spiegavano che si trattava di un’azione dimostrativa.

A detta di Poste, un sistema di controlli garantisce 24 ore su 24 la sicurezza informatica del sito e le squadre d’ingegneri delle control room sono intervenute “in pochi minuti” rafforzando i controlli di sicurezza sull’intero sito e mettendosi – insieme alla polizia postale – sulle tracce dei pirati informatici.

“àˆ solo un ‘defacement’ che riguarda il sito informativo di Poste.it. Non sono stati violati i server con i dati personali degli utenti, che quindi non sono mai stati in pericolo” ha affermato Gerardo Costabile, responsabile Sicurezza Logica, Poste Italiane. Costabile ha anche spiegato che: “I defacement sono un fenomeno abbastanza fisiologico su internet. Negli anni si contano azioni simili contro siti di varie levature, anche istituzionali.

Nel frattempo, nel momento in cui scriviamo, a ben 24 ore di distanza dell’accaduto, alcune sezioni del sito (es. la “sala stampa”) continuano a non essere accessibili.

[A cura di Mauro Notarianni]